Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Senza categoria’ Category

La telenovela sulla costruzione della nuova stazione di or di Valle si arricchisce di colpi di scena, che la fanno somigliare sempre più ad un giallo. Auspichiamo che non si trasformi in horror.

Lavori di nuovo fermi da settimane, la Regione non se n’è accorta, il Comune forse neppure, Atac ha ben altre gatte da pelare in questo periodo, la ditta che sta eseguendo i lavori in sofferenza per la mancata corresponsione dei pagamenti. Questi gli ingredienti.

Riportiamo di seguito una presa di posizione congiunta del Coordinamento Comitati di Quartiere Entroterra X municipio e del Comitato Pendolari Roma Ostia sull’argomento, nonché la lettera che Italiana Costruzioni ci ha inviato (oltre ovviamente agli attori direttamente interessati).

Questo il comunicato congiunto.

 

 

STAZIONI DI ACILIA SUD E TOR DI VALLE.

Ci  risiamo: i cantieri di nuovo a rischio sospensione.

 
ATAC , società appaltante dei lavori nei cantieri delle stazioni Acilia Sud Dragona e Tor di Valle della ferrovia Roma Lido, sembrerebbe non aver ancora corrisposto quanto dovuto ad Italiana Costruzioni SPA (società appaltatrice): per un importo di circa 846.000 euro. Quest’ultima ha intimato, con formale comunicazione del 1 Agosto 2017, lo stop totale dei lavori entro il prossimo 21/8/2017 se le somme dovute non saranno liquidate entro i prossimo 20 agosto. Ma già da settimane nei cantieri non c’è segno di vita. La Regione, incontrata solo due settimane fa, sull’argomento aveva dato rassicurazioni. ll Coordinamento Comitati Entroterra  X Municipio e il Comitato Pendolari Roma Lido si rivolgono ad ATAC SpA ed alla Regione Lazio, cui spetta rispettivamente il versamento e lo stanziamento delle somme, per chiedere lo sblocco immediato dei pagamenti, ma anche al Comune di Roma che aveva rassicurato la cittadinanza lo scorso maggio, a valle di una commissione congiunta LLPP e mobilità, sul termine dei lavori entro l’anno e aveva preso l’impegno di un nuovo incontro – anche con il Dipartimento SIMU, per affrontare lo spinoso problema della realizzazione delle opere di collegamento con la nuova stazione di Acilia Sud Dragona, prima dell’estate.

Di nuovo: servono fatti non chiacchiere, quelle se le possono risparmiare!

 

Coordinamento CDQ Entroterra X Municipio               Comitato Pendolari Roma-Ostia

 Roma, 2 agosto 2017

 

 

E questa invece è la lettera di Italiana Costruzioni.

Lettera Italiana Costruzioni su fermo lavori 17-1264

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Read Full Post »

In ATAC non dura niente, lo sapevamo già. Siamo abituati alla girandola di nomi di personaggi che arrivano, si fermano un po’ e poi fanno le valigie, chi di propria volontà e chi no. Questa volta non abbiamo fatto in tempo neppure ad inviare una posta certificata all’A.D. richiedendo un incontro sulla Carta dei servizi che è stato silurato anche lui. Così adesso dovremo ricominciare da capo con il nuovo.

Pubblichiamo comunque il testo della richiesta.

 

Spett.le ATAC S.p.A.
Gestore del servizio pubblico di trasporto passeggeri su ferro, per le linee regionali ex concesse
alla c.a. Amm.re Unico ing. Manuel Fantasia

e p.c. Responsabile relazioni istituzionali, dott.ssa Roberta Pileri

La normativa primaria sull’affidamento dei servizi pubblici, compresi quelli di trasporto passeggeri su ferro, impone da anni ai soggetti pubblici appaltanti/affidanti e alle società private o pubbliche esercenti di curare, da un lato, principi e indicatori della Carta dei servizi dello specifico servizio pubblico, dall’altro lato, di redigere e divulgare la vera e propria Carta.
In essa devono comparire informazioni sullo stato  dei servizi oggetto dei contratti, ma anche obiettivi di quantità e di qualità  e indicatori di raggiungimento di standard minimi di tali obiettivi.
Gli scriventi Comitati hanno da anni raggiunto, “sul campo”, il necessario expertise per proporre e coadiuvare codesta Società nella redazione della Carta dei servizi.
Come noto e come sollecitato a codesta Società sia dai vertici politici dell’azionista  unico, che da vari organi di direzione e controllo analogo, tale documento obbligatorio, oltre a mancare per il più ampio settore del TPL romano dal 2014, manca  da sempre per le tre ferrovie affidate dalla Regione Lazio.
Ora  si è formalmente conclusa, con la necessaria sottoscrizione bilaterale, la  trattativa tra ente territoriale proprietario ed ATAC per il nuovo Contratto di servizio 1 Giugno 2017- 30 Maggio 2019, nel quale sono stati pedissequamente riproposti obblighi redazionali e indicatori, previsti dalla normativa di riferimento e dallo schema di Contratto di servizio, contrattato da Atac con la Regione e allegato alla Delibera G.R. del 30.12.2016.

Da parte dei Comitati Pendolari della Triplice Intesa alla data odierna si possono contare:
–  incontri e contatti, intercorsi da mesi anche per le vie brevi con lo staff direzionale di ATAC S.p.A. e da ultimo coi responsabili pro tempore delle relazioni istituzionali;
–  collaborazioni e proposte avute con alcune delle Associazioni di tutela dei consumatori, parimenti impegnati sulla questione;
–  documenti organici e proposte relative alla prima Carta dei Servizi per le ferrovie regionali ex concesse,  forniti fin dal luglio del 2016 ad ATAC, consegnati all’ex D.G.  Rettighieri  ed allo staff presente in un incontro bilaterale coi Comitati pendolari, inviati formalmente all’Azienda il 12 luglio successivo in formato elettronico,  sollecitati il 15 settembre e il 25 ottobre del 2016;
–  una difficile serie di solleciti e contatti informali, nei quali si è faticosamente  riusciti a rappresentare a codesta Azienda la disponibilità, piena e  gratuita degli scriventi Comitati Pendolari a fornire elementi, idee e schemi, utili a semplificare il lavoro di redazione che dovevano compiere gli uffici aziendali;
–  spiegare e condividere (a parole) l’obbiettivo comune che doveva legare il Gestore ai fruitori della linea:  “partorire” la prima Carta de servizi che, val la pena di ricordare, costituisce comunque un adempimento obbligatorio di qualsiasi Contratto di servizio pubblico  (in specifico  cfr. Contratto in corso art.21 e All.4).

Ma dopo tutto questo lavoro, in concreto, il NULLA.
ATAC non ha adempiuto all’obbligo contrattuale e non ha prodotto alcuna carta dei servizi;

  • non è dato sapersi quale sia ad oggi la versione dello schema di Carta;
  • non è chiaro se e al di là degli obblighi giuridici di servizio pubblico, già assunti da ATAC con la sottoscrizione del Contratto a vantaggio di abbonati e utenti occasionali e da questi direttamente vantabili, siano inseriti obiettivi di quantità e di qualità precisi, accompagnati da indicatori di raggiungimento misurabili e sfidanti

Tra i quasi 12.000 dipendenti dell’Azienda, pur non occorrendo macchinisti, addetti di stazione, autisti, meccanici di treni e autobus, L’ATAC di via Prenestina non è riuscita a partorire neppure un topolino.

A Gennaio 2017 confidavamo di cogliere nella nuova dirigenza di ATAC un cambio di registro, che non si misura solo sui saldi disastrosi di cassa, ma sul cambio di approccio al problema del trasporto pubblico, di cui le Carte dei servizi, volendo includervi anche quella per i più generale TPL, sono cartina di tornasole.

A nome dei Comitati Pendolari delle linee ferroviarie regionali in gestione ad ATAC si chiede un urgente incontro alla S.V..

Per i  Comitati dei pendolari della Triplice Intesa.
Dott. Roberto Spigai

 

Read Full Post »

ROMA – 18 LUGLIO 2017
INCONTRO IN REGIONE LAZIO CON IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA E MOBILITÀ, ARCH. MANUELA MANETTI
RESOCONTO
Sono presenti all’incontro:
per la Regione:
o Arch. Manuela Manetti
(Direttore della Direzione Territorio, Urbanistica e
Mobilità);
o Dott. Ruggiero Piccolo (Assessorato all’Urbanistica e Mobilità)
o Altri 2 funzionari
per il Comitato Pendolari Roma Nord:
o Fabrizio Bonanni;
per il blog “Sferragliamenti dalla Casilina”:
o Carlo Andrea Tortorelli;
per il Comitato Pendolari Roma Lido:
o Maurizio Messina;
o Roberto Spigai;
Di seguito una sintesi dei punti all’ordine del giorno:
1 – STATO del CONTRATTO di SERVIZIO delle TRE ex CONCESSE tra REGIONE e ATAC SPA.
Il contratto di servizio attuale è un contratto “ponte” in affidamento diretto a Atac, di due anni. E’ stato fatto alle stesse condizioni di quello allegato alla Delibera di Giunta Regionale del 30.12.2016, ma tenendo conto di alcuni pareri negativi che l’Autorità di garanzia per la concorrenza aveva indirizzato alla Regione, tra fine 2016 e aprile. Non ci sono quindi tra le due Delibere (Dicembre – Aprile) miglioramenti sui punti fondamentali della qualità del servizio, come hanno lamentato i Comitati presenti. La Regione ha però inserito in questo contratto transitorio una clausola in modo che se la documentazione di gara sarà pronta prima della sua scadenza, allora si partirà con l’appalto pubblico e chiuso l’attuale contratto.
La Regione ritiene l’attuale servizio erogato dal gestore non soddisfacente e si sta predisponendo per mettere a gara pubblica sia la gestione che la manutenzione. Tuttavia, sul punto non è apparso chiaro ai Comitati cosa intenda veramente fare la Regione che, da un lato, ha asserito sia necessario un nuovo contratto con una nuova assegnazione, come del resto chiesto dall’Antitrust, dall’altro, invocando una interpretazione del Regolamento comunitario del 2007, ribadendo che sarebbe comunque possibile andare ad affidamento diretto ad una società, che non potrebbe essere Cotral, poiché non abilitata ai trasporti su ferro, ma allora chi? I Comitati hanno ribadito che la scelta della Regione non è la cosa fondamentale, che rimane essere i contenuti, chiari, precisi e scritti, che il Gestore del servizio si deve assumere e non solo su quanti treni far viaggiare, ma anche su stazioni, pulizie, manutenzioni, bagni, biglietterie, addetti di stazione, ecc.

I referenti dei comitati fanno presente che ci si era precedentemente interfacciati con le associazioni dei consumatori “certificate” dalla Regione Lazio per poter sedere al tavolo della predisposizione del nuovo contratto. Si rilevano alcune criticità sul contratto, già evidenziate sulla bozza precedente del contratto e l’ente regionale a questo punto richiede nuovamente di  rimarcarle e di farle avere a loro.
L’appunto che si fa alla Regione è: perché si deve pagare il fornitore per prestazioni e servizi non erogati? [ Forse questa volta le leggeranno? , ndr]
2 – CARTA DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI DELLE TRE EX CONCESSE
Piccolo, incaricato dall’Arch. Manetti di esporre la situazione sullo stato della Carta della Qualità dei Servizi, in mancanza del dott. Ascenzi, che cura i rapporti con le Associazioni di tutela dei consumatori, aveva già abbandonato la riunione per improvvisi impegni e non ha poi più fatto ritorno.
3 – STATO DEI FONDI PER INTERVENTI INFRASTRUTTURALI SULLE TRE FERROVIE E PER ROTABILI
Si confermano gli investimenti di 154 milioni di euro per la Ferrovia Roma-Civita-Viterbo e 180 milioni per la Roma-Ostia Lido. Per la prima ferrovia tutta la documentazione necessaria è stata inviata a un soggetto interno preposto alle gare: la Regione fa infatti presente che l’ente regionale si è dotato di una “centrale unica” per la gestione della gara e per l’affidamento del servizio.
L’ipotesi ottimistica è che entro la fine dell’estate venga pubblicata questa gara. Ricordiamo che i 154 milioni sono necessari per il raddoppio della tratta RIANO-MORLUPO e saranno investiti solo per l’ammodernamento dell’infrastruttura e NON ci saranno acquisti di nuovi treni. La gara pubblica (appalto integrato) prevede 3 lotti: i primi due sono relativi al raddoppio, il terzo lotto è relativo all’elettrificazione della tratta.
I rappresentanti dei pendolari chiedono poi notizie sui lavori di raddoppio del binario tra Montebello e Riano: la Regione risponde che quella tratta è di competenza del Comune di Roma, i fondi necessari sono stati trasferiti e adesso l’ente comunale dovrebbe bandire anch’esso una gara pubblica per l’affidamento dei lavori. Su questo punto i rappresentanti dei pendolari procederanno ai necessari approfondimenti.
Per quanto riguarda l’investimento di 180 milioni sulla Roma-Ostia Lido sono in previsione dei lavori di ammodernamento, già schedulati ma non ancora calendarizzati. I soldi ci sarebbero, ma è in atto un contenzioso tra Regione Lazio e RATP per il fatto che il TAR ha annullato la delibera regionale che bocciava il progetto della società francese per avere la gestione della tratta. L’errore procedurale contestato dal TAR è che la Regione non ha adeguatamente spiegato all’impresa perché il loro progetto è stato bocciato. A questo punto tutto è fermo in attesa di decidere cosa fare.
Per la Roma Lido è improbabile che veda la luce la maggior parte degli interventi, a suo tempo ipotizzati dal Gestore ATAC S.p.A., a giustificazione dell’importo stimato di 180 milioni di euro da chiedere al Governo nell’ambito del c.d. Patto per il Lazio – Renzi-Zingaretti. Pare pertanto urgente concentrarsi sugli interventi non ricadenti sulla infrastruttura, soggetti tra l’altro ad una particolare interpretazione, da parte del settore legale della Regione Lazio, circa la ricaduta del contenzioso amministrativo in essere tra Regione e consorzio capofila RATP.

In particolare ci si riferisce all’avvio del bando di gara per acquisto di treni NUOVI.
Sul punto il Comitato Pendolari Roma Ostia, ribadisce l’assoluta improponibilità di utilizzo delle scarse risorse pubbliche per inutili interventi di aggiustamento dei treni Ansaldo (Hitachi) serie MA200, attualmente in uso nel numero di otto (non di dieci come erroneamente indicato da fonti interne alla Regione – idem per i CAF 300 che sono in numero di 8 e non di 9). Si sta comunque cercando di far partire comunque qualche lavoro, in attesa di decidere cosa fare, ma il Comitato Pendolari Roma Ostia ha pregato di depennare quello che appare come un mero refuso di programmi di intervento di ATAC molto datati e che riporta (ancora oggi) il completamento delle “barriere anti rumore”!
A questo punto i referenti dei comitati spiegano che, sfruttando una legge recente sulla sicurezza in ambito terremoti, si potrebbero fare lo stesso i lavori. E’ comunque non ammissibile che i lavori restino fermi in attesa di qualcosa di non definito, per 5 o 10 anni. I pendolari della Roma-Ostia  Lido vanno tutelati e rispettati.
Sembrerebbe restare comunque fuori da investimenti la ferrovia Roma-Giardinetti, che è sempre di proprietà della Regione Lazio e va potenziata, con prospettive di sviluppo soprattutto legate alla zona di Tor Vergata. Si ribadisce che la Regione e il Comune di Roma dovrebbero “parlarsi” di più e ascoltare anche i comitati dei pendolari presenti, perché alcune soluzioni proposte sono fattibili.
La paura dei Comitati è che negli anni che passeranno per cercare di sbloccare la procedura di trasferimento della proprietà, la linea sia gestita senza investimenti infrastrutturali. Viste la pessima situazione della ferrovia, c’è il rischio concreto che l’infrastruttura diventi inagibile e chiuda definitivamente.
Anche l’AGCOM ha ribadito all’ente regionale che l’attuale gestore delle 3 ferrovie risulterebbe non affidabile. I referenti dei pendolari ricordano inoltre che nel vecchio contratto di affidamento del 2007 (che è stato in proroga per quasi 10 anni) ATAC veniva pagata anche per i km non fatti, come quelli per il percorso Giardinetti-Pantano, non effettuato da anni ormai. L’ente regionale rende noto che hanno provveduto recentemente a fare le opportune verifiche e correzioni al contratto.
Si riscontra un crollo dei km percorsi, dovuto alla percezione di inaffidabilità del servizio erogato dal gestore e il referente del comitato pendolari ferrovia Roma Nord fa presente che con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo, saltano corse urbane di continuo. Si è passati dalle 180 corse in orario invernale alle 154 estive, ma sono solo sulla carta. Ogni giorno, come da rilevazioni sul campo da parte dei pendolari e prendendo anche a riferimento le info ufficiali (non complete) provenienti dai canali di comunicazione del gestore, vengono soppresse dalle 10 alle 30 corse urbane. Molte corse vengono anche soppresse spostando l’orario di partenza, avendo inglobato il ritardo nell’orario, fino ad arrivare alla corsa successiva: questa cosa è stata ribadita più volte, sia ad ATAC che alla Regione Lazio. I referenti dei comitati ricordano all’ente regionale, che avvalla e certifica ogni modifica di orario proposto dal gestore, di presidiare maggiormente l’erogazione del servizio.
Il Comitato Roma-Ostia Lido ricorda che la situazione dei treni su quella tratta è drammatica: tra meno di due anni si arriverà al blocco del servizio se non si investe in nuovo materiale rotabile, come ricordato più di un anno fa addirittura dal precedente DG di Atac, Ing. Rettighieri, sempre in un incontro in ATAC con i referenti dei pendolari.
4 – Tra le VARIE ED EVENTUALI si è parlato di:
NUOVA STAZIONE DI PRIMA PORTA
Si segnala che attualmente viene segnalata la mancanza quasi continuativa dell’agente di stazione. Inoltre si chiede la destinazione d’uso delle strutture commerciali e ci sono informazioni discordanti su questo aspetto poiché l’ente regionale afferma che sia di pertinenza di ATAC, mentre sembra che la competenza per l’affidamento di quegli spazi sia di Regione Lazio. Inoltre si segnala la mancanza cronica di parcheggi a disposizione dei pendolari, nella nuova stazione.
NUOVA STAZIONE DI PIAZZALE FLAMINIO
Gli approfondimenti richiesti dall’ente regionale hanno avuto esito positivo perché sembra che le criticità strutturali evidenziate dall’impresa non abbiano avuto conferma dopo i vari sopralluoghi dei tecnici incaricati dalla regione. In questo momento i lavori sono in parte ripresi e i tempi sono in parte rispettati. L’ente regionale ribadisce che l’attuale stazione di flaminio non deve chiudere se prima non è stata completata la nuova, quindi si faranno lavori con la stazione aperta, con continuità di esercizio.
Atac ha sempre affermato di voler chiudere l’attuale stazione per alcuni mesi e spostare il capolinea a Euclide o a Acqua Acetosa. Come ribadito dai referenti dei pendolari, chiudere la stazione è una follia. Per fortuna sembra che l’ente regionale abbia capito i grossi problemi evidenziati dai pendolari, fin dal 2015: se si chiude piazzale flaminio per un anno, e magari si fanno anche i lavori di raddoppio, quella linea ferroviaria (urbana e extraurbana) muore! I comitati ricordano che, anche a stazione chiusa ATAC verrebbe remunerata lo stesso per intero, è scritto nel contratto. Per l’avanzamento dei lavori nella nuova stazione ci si aggiornerà nel corso del 2018 e comunque il comitato pendolari ferrovia roma nord richiederà un incontro apposito per questo.
STADIO DELLA ROMA.
Il Comitato della Roma Lido ha espresso preoccupazione per la piega che sta prendendo la vicenda relativamente all’impatto devastante che il progetto avrà sul quadrante in particolare per ciò che riguarda la mobilità. E’ stato chiesto come mai, dopo la bocciatura del progetto in sede di Conferenza dei servizi, chiusa nel marzo scorso, ancora si stia ragionando sugli aggiustamenti dello stesso. La risposta (non soddisfacente) è stata che la Regione non poteva rifiutare gli aggiornamenti presentati dal costruttore. Il Comitato ha replicato che il progetto “rivisto” al pari di quello originale si basano su presupposti inesistenti e fantasiosi (20.000 passeggeri/h trasportati sulla Roma Lido e 7.500 passeggeri/h trasportati sulla FL1), che non fanno i conti né con la situazione attuale né con quella futura, poiché non saranno certo 3 o 4 treni nuovi in più a risollevare la situazione che è al limite della sostenibilità, al massimo potranno stabilizzare la situazione attuale ancora molto precaria. E poi c’è la incredibile sottovalutazione dell’aumento del traffico su strada, che nel progetto è stata eufemisticamente stimata in un +1%. I proponenti pensano quindi di cavarsela con i 45 milioni messi a disposizione del progetto.
Ma la stima di passeggeri trasportati a TDV su ferro è assolutamente irreale e pertanto destinata a naufragare, catapultando altri veicoli sulla via del Mare/Ostiense.
La Regione ha preso atto delle argomentazioni ed ha risposto che il 5 agosto scade il termine per i soggetti pubblici che dovranno pronunciarsi sulle modifiche apportate dai costruttori. Il Comitato  ha risposto che si riservava di fare i passaggi necessari per contestare le ipotesi progettuali e la delibera comunale n. 32/2017.
TRENI STORICI
I Comitati, assecondando le legittime richieste delle associazioni di appassionati della ferrovia, hanno sollecitato con urgenza l’arch. Manetti a rispondere in merito alla tutela dei treni storici Stanga-Tibb della Roma-Viterbo e MR della Roma-Lido. In particolare sulle MR pende un bando di demolizione dell’Atac aggiudicato nel 2014 che è stato sospeso fino all’8 agosto c.a. in attesa di una presa di posizione della Regione che potrebbe essere decisiva per la salvaguardia di treni dall’altissimo valore storico. Si è pertanto richiesta una pronta risposta al protocollo RQAC/n°7214 inviato dal Comune di Roma all’Arch. Manetti. Per quanto concerne i treni storici della Roma-Viterbo, non essendo pendente un bando di demolizione o una gara in corso, i Comitati si sono affidati all’azione delle associazioni di appassionati, che stanno creando più ampio progetto in armonia con i sindaci della tratta.
L’incontro si conclude con la richiesta da parte della Regione di avere un documento riepilogativo delle proposte dei comitati sulle tre ferrovie per poterlo analizzare nel dettaglio. Quest’ultimi ribadiscono la necessità di essere ascoltati proattivamente perché i pendolari che conoscono e vivono sul campo tutti i disagi quotidiani ed è quindi sempre più necessario dare ascolto a chi viaggia e conosce bene problemi e opportunità delle ferrovie che utilizza, piuttosto che continuare a leggere solo documenti all’interno di uffici dotati di aria condizionata e di tutti i confort. Infine, sui saluti finali l’ente regionale (sbilanciandosi un po’ troppo, secondo noi [ndr]) chiede di essere supportata dai comitati per migliorare il servizio e i comitati ricordano che, ad esempio, la bozza di
carta dei servizi con rilievi e indicazioni dei pendolari era stata condivisa con tutti gli attori, inclusa la regione Lazio, ben prima di iniziare la discussione ufficiale con le associazioni dei consumatori.
L’incontro si chiude alle 18.30 circa.

Read Full Post »

Il contratto di servizio che c’era ma non c’era, che era stato firmato nel dicembre scorso con durata fino al 2019, ma poi non si trovava da nessuna parte, che ci era stato assicurato essere a posto, fino al colpo di scena della sentenza del TAR su ricorso della società francese RATP (che aveva presentato alla Regione, come è noto, un progetto per la Roma Lido), ha trovato alla fine un approdo attraverso una sua ridefinizione  che recepisce le osservazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

La Regione, come ci ha annunciato ieri, sta valutando la possibilità di bandire due gare (una per la gestione del servizio e l’altra per la gestione delle infrastrutture), ma non è certo che lo farà.

Nel frattempo, per trasparenza, pubblichiamo il testo della delibera n° 221 del 28/4/2017 della Giunta Regionale per l’annullamento in autotutela della DGR  n° 840 del 30 dicembre 2016 (il contratto di servizio per l’appunto) e la contestuale approvazione del nuovo Contratto di servizio per le 3 ferrovie ex-concesse.

Regione delibera 221-2017 Autotutela su Contratto di Servizio

 

Read Full Post »

Siamo costretti ad occuparci di nuovo della questione sovrapasso e parcheggio relativo alla costruenda stazione di Acilia Sud, che sta diventando una telenovela, per segnalare una sollecitazione che il nostro Comitato unitamente al Coordinamento CdQ Entroterra X Municipio ha inoltrato ai soggetti interessati del Comune di Roma circa la convocazione delle Commissioni congiunte LL.PP. e Mobilità, per verificare l’andamento dei lavori per la costruzione della stazione (di nuovo fermi, la Regione ieri ci ha detto di non saperne niente ma che si informerà) e l’iter dei lavori di cui al titolo.

La lettera ha avuto successo: la riunione si terrà la prima settimana di agosto! Chissà quanti consiglieri saranno presenti! E quanti funzionari degli uffici interessati!  Diciamo subito che noi, che siamo i diretti interessati, non andiamo in vacanza e ci saremo, anche se magari qualcuno ha sperato di no.  Il seguito alla prossima puntata.

IncontroComuneCommisMobilitàLlPpRichiestaLug2017-11

 

Read Full Post »

Torniamo sul tema Business Park con annesso stadio a Tor di Valle per mostrare un rapido confronto fra il progetto iniziale (Marino – Caudo) con quello avallato dalla giunta Raggi – Montuori, mettendo in evidenza gli aspetti secondo noi più significativi. Abbiamo soprattutto voluto confrontare gli aspetti legati alla mobilità, il tallone di Achille di questa tipologia di progetto. Ovviamente si tratta di una sintesi non esaustiva, ma rappresenta in maniera abbastanza chiara cosa c’è nel piatto e cosa c’era fino a qualche mese fa. Evitiamo commenti, crediamo che le conclusioni siano abbastanza evidenti.

Cosiddetto stadio di Tor di Valle

Read Full Post »

Presenti:

  • i Comitati Pendolari e l’Osservatorio Regionale Trasporti
  • le strutture CGIL (FILT, FILLEA)
  • COTRAL (Presidente Colaceci)
  • Sbilanciamoci (L. Nascia)

 

Assenti:

  • Assessore Mobilità Regione Civita (sostituito da Ascenzi)
  • Direttrice Trasporti regionali Lazio Trenitalia Giaconia
  • Assessore Mobilità Comune Roma Meleo
  • Amministratore unico ATAC Fantasia

 

Le assenze di buona parte dei personaggi di spicco ha di fatto depotenziato molto l’evento organizzato per lanciare un patto di consultazione fra pendolari e lavoratori del trasporto pubblico, benedetto dalla CGIL. Per ATAC ha fatto capolino solo per portare i saluti il nuovo D.G., ed era presente la dott.ssa Roberta Pileri responsabile Relazioni Istituzionali.

La CGIL nel presentare l’evento e le sue finalità ha posto l’accento in particolare sulla necessità di creare un soggetto pubblico regionale di gestione dei servizi di mobilita e sulla non più rimandabile esigenza di disporre di un Piano industriale integrato regionale sull’argomento.

Sbilanciamoci in apertura ha illustrato la situazione generale sulla mobilità, evidenziando i dati più salienti e la necessità di una intermodalità.

I Comitati presenti hanno fatto presente ciascuno le proprie peculiarità, lamentando che la famosa cura del ferro annunciata dal MIT è rimasta lettera morta e le azioni intraprese in regione vanno invece nella direzione di incrementare il trasporto su gomma. Inoltre l’assenza di una vera intermodalità nel trasporto pubblico e lo scollegamento fra i vari gestori dei trasporti a livello regionale penalizza fortemente gli utenti. Sono state chiamate in causa sia le società di gestione che la Regione Lazio. Non sono state risparmiate critiche ed è stata avanzata la richiesta di finanziamenti certi per il materiale rotabile. Per quanto riguarda la Roma Lido, oltre ad evidenziare lo stato dell’arte in merito ai treni e all’infrastruttura, sono stati portati come esempio di opacità decisionale e scarsa attenzione all’utenza la costruzione della stazione di Acilia sud (che nascerà ma non sarà fruibile a causa della mancata costruzione del sovrappasso e dell’assenza di un parcheggio di scambio) e il devastante impatto del progetto Stadio-Business Park a Tor di Valle, recentemente approvato in Campidoglio, corredato dai numeri falsi sulla possibilità di miglioramento del funzionamento della linea, con finanziamenti irrisori oppure promessi da tempo e mai concretizzati. Sono stati illustrati, fra l’altro, i contributi del comitato in termini di Carta dei servizi e di rilevazione sulla mobilità sull’Ostiense/via del Mare a Tor di Valle.

Colaceci per COTRAL, dopo alcune premesse condivisibili sul cambio di paradigma e sul mettere gli utenti al centro delle attenzioni, ha snocciolato i dati del risanamento dell’azienda, dell’acquisto di nuovi mezzi ed ha detto che l’azienda è pronta alla sfida del 2019, alla scadenza del Contratto di servizio, quando il servizio regionale andrà a gara. Ha chiuso la porta invece all’ipotesi di azienda unica regionale perché ATAC non è sostenibile. Durante la sua esposizione è stata vivacemente contestata dai pendolari di Minturno che hanno lamentato il taglio delle corse (per ripianare il bilancio) ed il ritardo dei bus.

Ascenzi ha avuto il compito di giustificare l’operato della Regione in tema di trasporti, con il ripianamento dei debiti nei confronti di Trenitalia e COTRAL e l’acquisto di nuovi treni regionali e bus. Anche lui è stato contestato. Ha poi accennato al raddoppio previsto a settembre della Roma Viterbo fra Riano e Morlupo e sui 180 milioni per la Roma Lido ha detto che sono fermi all’attenzione di ANAC. Sull’ente unico di gestione ha sfumato, non prendendo posizione chiara (strano!).

Mancando di fatto ATAC non ci sono state risposte sulla Roma Lido.

Il segretario regionale della CGIL Azzola ha chiuso i lavori lanciando il Patto di consultazione e aspettandosi integrazioni dalle istituzioni. Ha detto che deve cambiare il sistema di mobilità e che a settembre aspetta impegni precisi dalle istituzioni. Staremo a vedere.

 

Read Full Post »

Older Posts »