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Non bastava l’assoluta incapacità di Atac, l’insipienza di Regione e del Comune, per affossare la Roma Lido, ci mancavano gli stupidi.

Così ieri sera la cabina di guida di uno dei treni sopravvissuti ha ricevuto un sasso, scagliato chissà da dove, ed il vetro della cabina del macchinista è risultato gravemente danneggiato.

Non sappiamo se sia il gesto di qualche giovane stupido, ignaro delle conseguenze che poteva avere, oppure una cosa deliberata e consapevole. Il risultato non cambia.

Esprimiamo intanto la nostra solidarietà ai macchinisti della Roma Lido, esposti a tali gesti inconsulti

Deve essere chiaro che tali azioni non fanno altro che peggiorare lo stato del servizio, esponendo i treni potenzialmente al ritiro dal servizio per ricevere la manutenzione.

In questo modo si accelera il disfacimento della linea che come Comitato Pendolari stiamo combattendo da sempre.

Roma,  23 luglio 2021

Comitato Pendolari Roma Ostia 

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Alla fine abbiamo sempre ragione noi!

Ieri abbiamo partecipato all’incontro chiesto col sit-in di protesta del 1° luglio sotto la sede della Regione Lazio, per lamentare continui disservizi e inefficienze, anche burocratiche, di ATAC, della Direzione regionale infrastrutture e mobilità e dell’Assessorato regionale, più affaccendato a fare proclami che ad ascoltare veramente i problemi dei pendolari delle tre ferrovie prima di prendere decisioni sbagliate.

Ecco le notizie negative, le uniche certamente VERE in tutto il contesto di chiacchere ascoltate.

Nuovi 11 treni (soli 6 per la Roma Nord e soli 5 per la Lido): con una gara iniziata nel 2018, ancora da definire la valutazione tecnica dei punteggi e da aprire la busta dell’offerta economica; quindi i primi 2 arriveranno in linea nel tardo 2024, quasi per il Giubileo, poi gli altri in un altro anno e mezzo. Altri 3-5 anni d’attesa minimi.

La Roma Lido viaggia anche con soli 4 treni efficienti a giornata sui 14 che avrebbero a disposizione: la Regione dice 4 CAF300 in servizio, per noi sono 3 – la Regione dice che gli MA200 che possono viaggiare son 4, ma ieri nelle prime 5 ore della mattina han soppresso ben 17 corse sulle 44 che avrebbero dovuto fare.

L’Orario Ufficiale della Lido del 5 luglio non sarebbe “ufficiale”, poiché la Regione nega di averlo autorizzato ad ATAC, ma non si ricorda se ha diffidato ATAC a cambiarlo.

– Gli altri 4 CAF300 li ha fermati ANSFISA perché necessitano di manutenzioni straordinarie prevedibili da 1 anno e che dureranno mesi; devono ancora iniziare al Deposito di Magliana e solo per i primi 2 convogli.

– La manutenzione straordinaria/revisione generale di 10 treni Alstom e 10 Firema della Nord e 7 MA200 della Lido è praticamente ancora tutta da iniziare (contratto d’appalto ancora da firmare a ditte esterne) tramite ASTRAL, con un primo contratto parziale finanziato che prevede l’invio di alcuni treni fino a Brindisi (2 alla volta – la prima spedizione d’un treno alla manutenzione non prima di agosto).

Per la manutenzione ordinaria dei treni, per cui da anni ATAC è pagata dalla Regione coi 77 milioni + IVA del Contratto di servizio, + biglietti/abbonamenti + incassi accessori e senza penali (non sia mai!), stanno litigando con ATAC sull’utilizzo degli spazi del Deposito di Magliana nuova e per la Roma Nord ancora non è stato aggiudicato il rifacimento di quello di Acqua Acetosa.

Abbiamo ricordato alla Regione le innumerevoli volte dal 2015 in cui segnalavamo la crescente carenza di treni affidabili sulle due linee, ma le loro orecchie erano evidentemente chiuse: oggi è arrivata drammaticamente a galla la realtà, che dimezza il servizio extraurbano della Nord e quello della Lido!

-Dalle prossime settimane, certamente dalla ripresa di settembre, se non recuperano almeno 4 treni affidabili, coi 4 treni rimasti taglieranno il ramo basso e quello alto della Roma Lido, chiudendo all’esercizio le stazioni di Colombo, C. Fusano e Stella Polare, ma anche quelle di Basilica S.P. e Porta S.P.

La linea funzionerà solo tra Lido centro e EUR Magliana, con trasbordo su navette a Ostia, ma neppure han saputo dire quanti bus ci saranno e chi li dovrà assicurare se Cotral o ATAC, e col trasbordo sulla Metro B a Magliana, ma neppure han saputo dire se la Metro B a settembre reggerà l’afflusso quasi integrale dei passeggeri in arrivo da Ostia e Acilia.

Ma se vi sembrasse poco … finalmente iniziano, tramite Rete Ferroviaria Italiana, alcuni dei lavori alla infrastruttura finanziati dal Governo e previsti fin dal Patto per il Lazio dell’aprile 2016 (!). Il primo, l’installazione del sistema di “scattato” nelle sottostazioni elettriche della Lido, se fosse stato fatto nei tempi giusti, avrebbe evitato il pericolosissimo incidente al treno CAF300 del 2 aprile 2021; gli altri, se iniziati negli anni giusti, avrebbero consentito di lavorare “in costanza di esercizio”, certo con disagi, ma senza interruzioni della Lido. Invece, ci siamo sentiti dire dalla Regione che, come per l’allaccio delle nuove gallerie della stazione di Flaminio sotterranea alla linea vecchia (quando sarà), anche per la Lido è assai probabile che da gennaio sarà “necessario” chiudere la ferrovia, tutta o a blocchi, per far lavorare meglio le imprese.

I Comitati Pendolari hanno detto all’Assessorato che non intendono accettare passivamente decisioni che scaricano incapacità e inettitudini del passato regionale su cittadini e passeggeri, costretti ad inventarsi un trasporto “alternativo” in automobile per la chiusura di servizi pubblici essenziali … per mesi.

Un indicatore del livello di inadeguatezza dei decisori politici e amministratori pubblici è misurato dalla frequenza e dalla durata dei servizi, impianti, trasporti, ecc., che “gestiscono” chiudendoli !

Sulla Roma Nord riducono il servizio chiudendo il tratto più affollato della linea, da Acqua Acetosa a P.le Flaminio, cosa di cui il 1° luglio dicevano ai manifestanti di non aver notizia; ancora ieri asserivano esser 2 settimane massime di stop, quando già ATAC aveva comunicato almeno 17 giorni di fermo, dal 23 luglio all’8 agosto per urgenti lavori agli scambi di Acqua Acetosa (salvo prolungamenti).

E’ entrato in vigore oggi un orario ridotto, fatto di confusionali navette sostitutive, di cui non conosciamo la capienza interna in periodo di variante Delta del Covid-19, che ATAC ha dovuto dare in appalto esterno per gestire l’emergenza trasporto. Si segnalano già i primi ulteriori disagi.

Per lo sblocco dei cantieri della nuova stazione Flaminio sotterranea il 1° luglio l’Assessorato comunicava al sit-in esser tutto “OK”, il cantiere “è attivo e mancano 36 mesi di lavori”, salvo veder pubblicate e non smentite notizie stampa in cui s’acclarava l’esatto contrario, con tanto di immancabile vertenza economica con le imprese di costruzione.

– Per la riapertura dei cantieri della nuova fermata di Acilia sud e di Tor di Valle, il 1° luglio mancava solo una “firma”: devono essersi persi la penna biro per firmare, ma certo ieri si son persi la memoria per parlarne.

-Per i cantieri del raddoppio da Riano a Morlupo, la gara del raddoppio Montebello-Riano, e molto altro ancora, le promesse sono sempre ad ANNI e non a mesi o settimane, segno del fatto che avevamo ragione anche su questo.

Ogni volta che li incontriamo in Regione spostano avanti i tempi delle cose pubblicizzate a mezzo stampa.

La Regione si è quindi dimostrata ancora una volta incapace di controllare il fornitore del servizio da lei stessa scelto, tra proroghe e mancate gare, fin dal 2006 e che resta ATAC almeno per tutto il 2021… ma ci aspettiamo sorprese pure per il 2022 visto l’andazzo.

Forse sarebbe meglio non fare più riunioni con loro e attendere gli eventi, ma riteniamo opportuno stargli col fiato sul collo, visti i risultati.

Roma, 16 luglio 2021

Comitato Pendolari Roma Nord

Comitato Pendolari Roma Ostia

Sferragliamenti sulla Casilina

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Triplice Intesa dei comitati pendolari delle ferrovie regionali ex concesse.


Spett.le Assessore ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità della Regione Lazio
On. Mauro Alessandri
c/o e-mail: asslavoripubblici@regione.lazio.it
e c.a. dott. Nicola Passanisi
c/o e-mail: npassanisi@regione.lazio.it

Il 31 agosto 2020, nell’imminenza della ratifica in Conferenza Unificata delle nuove Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19, gli scriventi Comitati pendolari, assieme ad altri delle ferrovie regionali del Lazio, avevano inviato a codesto Assessorato un appello. Si chiedeva che la Regione Lazio non s’accodasse alla tattica miope d’aumentare l’offerta di trasporto pubblico attraverso un sostanziale annullamento del distanziamento sociale minimo di un metro, con l’incremento della capienza massima ammissibile sui mezzi di trasporto pubblico, regionali e locali.
Detto atto partiva dalla lettura dei dati che delineavano una preoccupante crescita dei soggetti positivi ai controlli Covid 19, del tasso di contagiosità (Rt) nel Lazio, dalla constatazione dell’alta percentuale di soggetti asintomatici o paucis-sintomatici, dalla totale assenza di ricerche epidemiologiche mirate al settore del trasporto pubblico locale, sia lato lavoratori che lato utenti, pur più e più volte chieste dai Comitati pendolari alla Regione Lazio per il tramite di codesto Assessorato.
Acquisita agli atti storici quella infausta scelta, formalizzata nel D.P.C.M. 08.09.20 che alzò all’80% il tasso d’occupabilità massima dei mezzi pubblici, rimasto inascoltato l’appello affinché il Lazio non s’accodasse alla maggioranza delle regioni, che risolvevano i loro problemi cronici e pluriennali dei sistemi dei trasporti collettivi regionali aumentando di molto le probabilità di contagio, connesse al trasporto collettivo, già all’epoca questi Comitati ed altri chiesero a Lei, Assessore Alessandri, un incontro.
Era nostro auspico poter esaminare, a più voci e non solo nell’ascolto monofonico degli interessi delle Aziende di trasporto pubblico, le ricadute delle Linee guida e dell’Allegato 15 al citato DPCM sulla sicurezza e sulla frequentazione del trasporto pubblico regionale, oggi non a caso in profonda crisi di utenza a tutto vantaggio della mobilità privata ed inquinante.
La richiesta d’incontro venne sollecitata, per le vie brevi ed anche con comunicazione PEC del 22 settembre, ma senza esito.
Il precipitare dei livelli di servizio offerti dal binomio Ente Affidante-Gestore Unico (Regione Lazio-ATAC S.p.A.), fino alle ultime notizie sul crollo dell’offerta di trasporto per la ferrovia Roma Lido e sull’ennesimo slittamento del più volte annunciato passaggio delle ferrovie Roma Nord e Roma Lido (nessuna notizia pervenuta sulla Roma Giardinetti) alla gestione in house della Regione, tramite Cotral S.p.A. e Astral S.p.A., con l’uscita di ATAC spostata al 1/1/2022, pone l’esigenza di riproporLe l’inevasa richiesta di incontro su quello e su altri temi emergenti.
Si coglie in tal senso la disponibilità verbalmente espressa dal suo delegato di staff, dott. Nicola Passanisi il quale, intervenendo al Sit-In di protesta organizzato da questi Comitati sotto il palazzo della Regione Lazio lo scorso 1 luglio, ha dato disponibilità in tal senso per i prossimi giorni, non oltre il 15.7.21.

Sulla base delle questioni emergenti, s’invita anche a corrispondere alle comunicazioni formali seguenti, tutte ad oggi inevase formalmente o anche solo verbalmente:

  • 28 giugno 2021 – richiesta di proroga al 28 luglio del termine ultimo per presentare OSSERVAZIONI al “DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE PUBBLICA RELATIVA ALL’AFFIDAMENTO IN HOUSE PROVIDING DEI SERVIZI DI TRASPORTO FERROVIARIO RELATIVI ALLE FERROVIE … ROMA-LIDO E ROMA-VITERBO” – consultazione il cui avvio venne chiesto già con comunicazione del 14/12/2021 e sollecitato tre volte fino al 16/03/2021, con necessità di successivo interessamento anche dell’Autorità per la regolazione dei trasporti;
  • 18 giugno 2021 – Nuove fermate ferrovia Roma Lido – Richiesta integrazione Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e Regione Lazio, finalizzato al potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria “Roma – Lido di Ostia”, per avvio progettazioni esecutive delle nuove stazioni Giardino di Roma, Mezzocammino-via Trafusa e Torrino sud previste dal Piano regolatore generale;
  • 07 aprile 2021 – sollecitata il 26 aprile – Ferrovia regionale Roma-Lido di Ostia. Incidente avvenuto Venerdì 02 Aprile 2021 tra Tor di Valle e sottostazione elettrica Torrino. Caduta conduttori linea aerea sotto tensione su treno CAF300 in servizio passeggeri da C. Colombo a Porta S. Paolo – richiesta di partecipazione uditori del Comitato Pendolari Roma Ostia ai lavori della Commissione di inchiesta annunciata dall’Assessore ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità della Regione Lazio;
  • 26 febbraio 2021 – tema già sollecitato il 23 marzo e rappresentato con comunicazione scritta fin da dicembre 2020 – Carta della Qualità dei Servizi dedicata alle ferrovie regionali ex concesse, Roma-Lido di Ostia, Roma-Civita Castellana-Viterbo e Roma- Giardinetti – sollecito della richiesta d’avvio incontri su bozza Carta 2021, conformemente a quanto chiesto a codesta Regione anche dall’Autorità per la regolazione dei trasporti con nota del 7 giugno 2021.

In attesa di cortese riscontro, si elencano i temi oggetto di “scambio di idee” del 1 luglio u.s. col suo staff, da mettersi a tema del prossimo incontro con la S.V. .

  1. Reperimento urgente rotabili a noleggio lungo/leasing sul mercato Per R.N e R.L. – ipotesi e tempi.
  2. Manutenzione ordinaria di Astral delle rotabili MA200 c/o Deposito nuovo Magliana di ATAC SpA.
  3. Manutenzione straordinaria dei Treni Alstom, Firema e MA200– dati e cronoprogrammi.
  4. Revisione generale treni CAF300 di Roma Capitale – numero e tempistica.
  5. Reperimento treni CAF 300 di Roma Capitale per Roma Lido nel quadro Accordo collaborazione.
  6. Acquisto e fornitura dei nuovi treni (11 totali) – dati e cronoprogrammi.
  7. Riaperture impianti di traslazione chiusi per collaudi/revisioni/lavori/guasti (attualmente il 50% di quella delle Roma Lido) e esiti dello studio dell’Università “La Sapienza” sui percorsi di accesso.
  8. Stato degli interventi della Regione Lazio sul Gestore ATAC per azioni correttive di implementazione delle regole di prevenzione del rischio di contagio da Covid-19 a bordo dei treni e in stazione.
  9. Piazzale Flaminio, lavori stazione sotterranea – dati e cronoprogrammi.
  10. Ferrovia Roma Viterbo, tratta Montebello-Riano – – dati e cronoprogrammi.
  11. Ferrovia Roma Viterbo, tratta Riano-Morlupo – tempistica cantieri.
  12. Chiusura tratta Acqua Acetosa – p.le Flaminio – dati e cronoprogrammi.
  13. Deposito Acqua Acetosa, esecuzione del progetto – – dati e cronoprogrammi.
  14. Nuovo deposito della Roma Lido a Lido Ostia centro – dati e cronoprogrammi.
  15. Lavori sulla Roma Lido in affidamento a RFI – tipologia, dati e cronoprogrammi.
  16. Manutenzione straordinaria delle stazioni – quali, per quali interventi e con che tempi.
  17. Completamento dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud-Dragona e del nuovo fabbricato viaggiatori di Tor di Valle – esiti aspetti legali e cronoprogrammi delle riaperture.
  18. Riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia regionale Roma (Laziali)-Giardinetti – decisioni e tempistiche.
  19. Riapertura del Polo museale ferroviario di Porta S. Paolo – tempistica e decisione su gestione spazi.

Roma, 05 Luglio 2020

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Nonostante il caldo torrido e l’invito della Digos a posizionarci nella piazzetta antistante l’ingresso, assolata e desolata, non ci siamo fatti prendere dallo sconforto.

Abbiamo srotolato i nostri striscioni, abbiamo posizionato i nostri cartelli ed abbiamo urlato al megafono il nostro malcontento per l’incuria della Regione rispetto alle ferrovie ex-concesse, che stanno rapidamente arrivando al capolinea, nel senso letterale del termine. Pochi treni che si guastano spesso, cantieri fermi, opere incompiute, impianti di traslazione fermi al 50%, nessuna garanzia di sicurezza anti Covid, ancora niente Carta dei servizi, e si potrebbe continuare a lungo.

I Comitati Pendolari della Triplice Intesa si sono alternati al megafono per urlare contro un’istituzione sorda e cieca, capace di fare solo annunci a 360° smentiti regolarmente, come quello del passaggio delle competenze delle ferrovie a Cotral ed Astral il 1 luglio, data regolarmente slittata al 1 gennaio 2022.

Abbiamo urlato talmente forte che è dovuto scendere lo staff dell’assessore Alessandri, il quale ci ha fatto un’altra serie di promesse, che abbiamo accolto con scetticismo (p.es. per la riapertura dei cantieri a Tor di Valle ed Acilia sud manca solo una firma….., ma quante volte l’abbiamo sentito questo disco rotto?).

Quello a cui crediamo sono invece le notizie negative. Sulla Roma Lido nel prossimo periodo circoleranno 3 treni, massimo 4, perchè per disposizione dell’ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) i treni devono essere sottoposti a manutenzione straordinaria, avendo milioni di km percorsi, e perciò si dovranno fermare per mesi.

Risultato? Taglio della percorrenza sulla Roma Lido, con limitazione delle corse da Magliana a Lido centro, e da lì in poi? Le mitiche navette ATAC.

QUESTA E’ L’ESTATE CHE CI ASPETTA!

Ma quante volte nel corso dei lunghi anni di incontri abbiamo denunciato questo stato di cose? Non si contano più. E dall’altra parte del tavolo mai una risposta, mai un’assunzione di responsabilità, niente. Anzi, con un’arroganza tipica di chi non ha argomenti per replicare, ci dicevano che loro stavano facendo tutto bene, così bene che meglio non si poteva. Ed ecco i risultati!! Complimenti! Meritate davvero un premio. Tipo lo spostamento in aree geografiche dove non c’è bisogno di tanta saccenza e capacità.

Il 15 luglio vedremo che cronoprogramma di attività ci presenteranno.

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Da svariati mesi il nostro Comitato sta ricevendo richieste di incontri da parte degli staff di diversi candidati sindaco.

Come sempre siamo disponibili ad incontrare tutti, ma per evitare di perdere tempo e/o essere strumentalizzati (o utilizzati per reperire informazioni utili da chi è a digiuno di questioni ferroviarie ), abbiamo deciso di metter giù una sorta di Decalogo ben chiaro di punti importanti su cui noi chiediamo un pronunciamento vincolante dei candidati.

Di seguito il testo.

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Come promesso durante le assemblee tenute in vari territori del X municipio, le mobilitazioni di questi mesi culmineranno con un sit-in a Garbatella, davanti alla sede della Regione Lazio, proprietaria delle ferrovie ex concesse.

La mobilitazione è promossa dal coordinamento dei Comitati della Triplice Intesa.

Invitiamo tutti a partecipare e a far sentire la rabbia di chi è costretto a subire il degrado giornaliero del servizio a causa dell’incuria del gestore e della proprietà. E non finisce qui.

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Le Carte della Qualità dei Servizi regolano i livelli di informazione, qualità e quantità dei servizi pubblici ed i diritti, anche di natura risarcitoria, che tutelano i viaggiatori.
Quelle predisposte dalla Regione e dall’attuale Gestore dei servizi ferroviari regionali ex concessi, cioè  ATAC S.p.A., sono sempre carenti negli indicatori di raggiungimento dei risultati e sono scadenti quanto a fissazione di obiettivi veramente “sfidanti”.
Sono prodotte sempre in ritardo, ad anno di riferimento iniziato, o mancano del tutto come quella del 2021.

Comitati pendolari delle ferrovie regionali ex concesse Roma Lido, Roma Nord e Roma Giardinetti, hanno scritto all’Autorità nazionale di Regolazione dei Trasporti per chiedere un suo autorevole intervento.  L’Autorità ha risposto, chiedendo alla Regione di intervenire far uscire finalmente la prevista Carta della mobilità.

Vedremo ora cosa riusciranno a fare nelle stanze regionali, dopo che fin da dicembre 2020 e poi a febbraio scorso,  il coordinamento della Triplice Intesa dei Comitati delle tre ferrovie ha inutilmente chiesto alla Direzione regionale trasporti di fare, anche quello che ora gli chiede l’Autorità nazionale.

Vi terremo informati.

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Ieri mattina, nonostante il tempo poco amico, si sono radunate presso il parcheggio della prevista stazione di Giardino di Roma alcune decine di persone, per lo più residenti del quartiere ma anche dei quartieri vicini, per discutere della situazione delle stazioni fantasma della Roma Lido, previste anche dal PRG ma purtroppo rimaste sulla carta, così come quelle in via di (ri)costruzione ma ormai ferme da quattro anni.

La discussione appassionata dei rappresentanti dei Comitati di Quartiere e la determinazione del Comitato Pendolari hanno consentito la definizione di un percorso comune, che prenderà avvio nei prossimi giorni, con la sottoscrizione di un documento condiviso da presentare alle controparti istituzionali e non.

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Il 22 maggio l’Assessore regionale ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità, Mauro Alessandri, ha postato sul suo profilo Facebook un commento per fare “il punto” sugli investimenti previsti e/o prevedibili della Regione Lazio per le ferrovie ex-concesse.
Come Comitati pendolari delle tre disastrate ferrovie regionali apprezziamo il tentativo di informarci, illudendosi sia pensato per noi pendolari e non per la stampa o per ignari tassisti o conducenti di NCC, o turisti svedesi o russi, non abituati a viaggiare sulla Roma Lido, Roma Nord o Roma Giardinetti, quindi facili a creder vera ed esatta qualsiasi cosa scritta in proposito.
Per questo, ci pare utile ampliare l’intento comunicativo delle parole di Alessandri (scritte con termini non comprensibili “fino in fondo” ai comuni fruitori dei mezzi pubblici, notoriamente di basso livello sociale e poco colti, come noi dei Comitati Pendolari). Trattasi del gergo proprio della politica italiana di questi anni: lo “annunciese” . Per agevolare anche gli studiosi di comunicazione politica e nella piena adesione alle fonti filologiche delle parole dell’Assessore, proponiamo il suo intervento integrale con testo a fronte: le sue parole di chiarezza ed a fianco il testo “tradotto” in italiano volgare.

Buon lettura.

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Il punto sulle ferrovie Ex concesse.”

Le esatte parole dell’Assessore in “annunciese
La “traduzione” delle parole
in italiano volgare.



Mentre aspettiamo comunicazioni da Atac rispetto al personale che dovrà transitare a breve in Cotral e Astral (sollecitiamo da tempo, l’azienda si era impegnata in audizione in commissione regionale a fornire il perimetro lavoratori ex concesse entro il 15 maggio: ancora niente) stiamo procedendo negli investimenti
Mentre la Regione Lazio, non tenendo conto della perimetrazione del personale di ATAC S.p.A. in forza alle ferrovie regionali Roma Lido e Roma Nord, già delineata nel 2018 al Tribunale di Roma nell’ambito del piano industriale di rientro dal Concordato preventivo in continuità, ancora aspetta comunicazioni da Atac rispetto al personale che dovrà transitare a breve in Cotral e Astral (sollecitiamo da tempo la società di trasporto che da 15 anni scegliamo per Voi, con proroghe annuali o affidamenti diretti senza gara; si era impegnata, per bocca del Direttore Generale e Direttore area operativa dott. Giampaoletti, in audizione in VI Commissione permanente del Consiglio regionale – mobilità – a fornire il perimetro lavoratori ex concesse entro il 15 maggio: ancora niente; ma noi la solleciteremo … con calma, stiamo procedendo entro l’estate per impegnare, ma non proprio per spendere, una parte ridotta dei 900 e passa milioni di investimenti, promessi a dicembre 2019 da me e dal Presidente Zingaretti a piazzale Flaminio.



1. Manutenzione Straordinaria dei Treni. Siamo in fase di stipula del primo contratto attuativo per 13.9 milioni di euro. Abbiamo chiesto all’impresa che si è aggiudicata l’appalto di portare i treni direttamente nei loro depositi. Si parte subito con  un MA200 (Roma-Lido) e 2 treni della Roma-Viterbo”.
1. Manutenzione straordinaria di una parte dei treni Firema e Alstom in servizio sulla Roma Nord e revisione generale di alcuni dei treni della Roma Lido (7 treni tipo MA200). Dopo averla annunciata pubblicamente da due mesi, siamo finalmente in fase di stipula del solo primo contratto attuativo per 13.9 milioni di euro, degli oltre 50 milioni stimati per adeguare i treni vecchi, di cui vi stiamo parlando da oltre un anno. Abbiamo chiesto alla Associazione temporanea di imprese (Sitav S.p.A. e MA Group S.r.l.), che si è aggiudicata l’appalto (il primo di almeno tre contratti che attendiamo per completare le revisioni promesse con un Accordo pluriennale) di portare i primi 3 treni direttamente nei loro depositi, anche per evitare problemi di cogestione e di sicurezza degli spazi nell’attuale Deposito Magliana, condiviso con la Metro B e ATAC. Si parte subito con  un MA200 (Roma-Lido) e 2 treni della Roma-Viterbo: è un piccolo inizio, ma occorre che Voi pendolari siate sempre ottimisti.



2. Acquisto nuovi treni (11 totali): il seggio per l’esame della documentazione amministrativa ha terminato i lavori ed ha trasmesso tutta la documentazione alla commissione per la valutazione degli aspetti tecnici, commissione che si è già insediata.”.

2. Acquisto nuovi treni (11 totali di ben 38 da anni annunciati – 20 per la Lido ed 18 per la Nord di cui vi stiamo parlando da alcuni anni): il seggio per l’esame della documentazione amministrativa, cioè il settore di Astral che è stato incaricato di aprire le “buste amministrative” delle offerte (arrivate da mesi) al posto della Direzione regionale dei trasporti, che però segue con “estrema” attenzione tutte le procedure di questo bando fin dal gennaio del 2018, ha terminato i lavori ed ha trasmesso tutta la documentazione alla commissione per la valutazione degli aspetti tecnici, commissione che si è già insediata. Cari cittadini, questo non significa che decideranno, in una o due o tre sedute, a chi deve essere aggiudicato l’appalto e poi firmato il contratto per la progettazione, la costruzione e il collaudo di 5 treni per la Lido e di 4+2 per la Nord dei ben 38 di cui vi parliamo dal 2016 e che servirebbero da subito alle due linee ferroviarie regionali; queste sono decisioni serie che, come potrete immaginare, necessitano ancora di qualche mese. Portate pazienza: per il Giubileo del 2025 potremo salire assieme sul primo di quei treni, magari “tutti e due” come semplici cittadini (quel giorno non sarò più assessore).



3. Piazzale Flaminio. I lavori  proseguono secondo la tempistica di progetto (termine 3 anni).”
3. Piazzale Flaminio R.N. sotterranea. I lavori  proseguono secondo la tempistica di progetto (termine 3 anni); a partire da oggi potete cominciare a contare fino a 36 (mesi) per la inaugurazione (prego chi avesse iniziato a contare fino a 36 già due mesi fa, dopo i miei precedenti annunci, di azzerare e cominciare da capo). Per ora non vi posso anticipare cosa vi succederà negli ultimi mesi di lavoro, quando chiuderemo la vetusta stazione R.N. di piazzale Flaminio e vi faremo trovare delle splendide navette perse nel traffico cittadino fin da Acqua Acetosa: sarà semmai una sorpresa che condivideremo assieme: io nella mia stanza alla Regione (se mai fossi ancora Assessore)e voi … … …



4. Ferrovia Roma Viterbo tratta Montebello-Riano. Alla firma con ATAC la convenzione per il subentro di Astral nei lavori.”
4. Ferrovia Roma Viterbo tratta Montebello-Riano. Alla firma con ATAC la convenzione per il subentro  di Astral nei lavori (non facciamo che capite male come al solito: ho detto “firma” della Convenzione, non inizio dei cantieri o fine dei lavori; non esagerate a chiedere tempi brevi, ci abbiamo messo due anni solo per il subentro giuridico di Astral in questo raddoppio di tracciato! Inoltre, questa tratta non sarà oggetto di raddoppio dei binari (vi piacerebbe eh?), ma solo di ammodernamento infrastrutturale, come vi abbiamo detto in Regione fin dal 2019, a Vostra precisa domanda.



5. Deposito Acqua Acetosa. Terminato il progetto. A breve partirà la gara, aggiudicazione prevista per ottobre 2021. Importo circa 11 milioni di euro.”
5. Deposito Acqua Acetosa. Terminato il progetto esecutivo e appaltabile. A breve partirà la gara, aggiudicazione prevista per ottobre 2021 (salvo ritardi di “seggi” di gara o di ricorsi, poi ci sarà la firma del contratto di appalto dei lavori) Importo circa 11 milioni di euro. Per sapere quando sarà costruito, collaudato, consegnato al nuovo gestore della R.N. e utilizzato per i vostri treni … scusate, … … ma non mi trovo qui il foglietto con la data; sarà per un altro post.



( … omissis ….) Nuovo deposito della Roma Lido a Lido Ostia centro
Nuovo deposito della Roma Lido a Lido Ostia centro (zona ex scalo merci), di cui si attende da mesi la consegna e validazione del progetto esecutivo, primo passo di una lunga trafila di valutazioni, conferenze dei servizi, bandi, gare, aggiudicazioni, firma contratti di affidamento, esecuzione opere, collaudi, consegne: ….omissis …..



Siamo in oltre al lavoro con Rfi per contingentare i tempi dei lavori sulla Roma Lido.
Siamo inoltre al lavoro con R.F.I. – Rete ferroviaria italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato) per contingentare i tempi dei lavori sulla Roma Lido; parlo delle sole opere di sicurezza e di adeguamento impianti di segnalamento e alimentazione. Vi domanderete, dove troveremo i fondi per tutte queste opere affidate a RFI?. Tutto sotto controllo: sono opere coperte dalla Regione con fondi certi e sicuri, perché son quelli già previsti da fine 2016 con il Patto per il Lazio, firmato con ampia preveggenza dal nostro Presidente con il suo amico (ex) Presidente del Consiglio Renzi. Purtroppo abbiamo impiegato un po’ di mesi per affidare a R.F.I. queste opere, anche se RFI era già individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – MIT- per tutti gli stessi tipi di opere di sicurezza sulle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale (dopo i 23 morti del disastro di ferroviario di Andria del 2016), tipo le tre Vostre scrause ferrovie. Ma eravamo certi che ci sarebbe stato tutto il tempo per scegliere, nel pieno rispetto di quanto già stabilito dal MIT, quale dovesse essere il soggetto attuatore (=RFI) che avrebbe poi dovuto scegliere chi doveva bandire le gare (=Italferr), che doveva scegliere chi doveva fare le opere… che dovevano … … …



( … omissis ….) Commissione di inchiesta su incidente del 2 aprile a treno CAF 300 presso stazione Tor di Valle Roma Lido.
Ho a mente (ogni notte) il problema della Commissione di inchiesta sull’incidente del 2 aprile al treno CAF 300 andato sotto corrente presso stazione Tor di Valle della Roma Lido. Ho annunciato personalmente la Commissione d’inchiesta, ho assunto un mio diretto e personale impegno a fare piena luce, sollecitando da subito la Autorità nazionale per la sicurezza ferroviaria (o forse la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie del M.I.T. o forse entrambe). Mi sono giunte lamentele su strane richieste di partecipazione alla Commissione d’inchiesta, sia dell’Osservatorio regionale per i trasporti, che del Comitato Pendolari Roma Ostia. Per questo asserisco qui e con chiarezza che sarà mia cura, nella misura del possibile e nei limiti consentiti dalle normative vigenti, ma sempre nel pieno rispetto delle esigenze di chiarezza e di verità…. … ritrovarmi le e-mail che mi hanno mandato, perché in Regione non siamo riusciti neppure a rispondere a questi due rompi scatole.



In estate siamo pronti, attraverso la nostra azienda Astral, a investire 5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle stazioni mirata soprattutto a garantire l’accessibilità alle persone diversamente abili. Entro la metà di giugno ci sarà consegnato dall’Università la Sapienza di Roma la relazione sullo stato dell’arte delle stazioni, corredata dalle proposte di miglioria.
In estate siamo pronti, attraverso la nostra azienda Astral, a investire 5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle stazioni. Sappiate che son anni che facciamo gestire alla società di nostra fiducia (ATAC) vari milioni di Euro di interventi di manutenzione straordinaria di edifici, sistemazione pensiline e sale d’attesa e biglietterie di stazione, rifacimento bagni, adeguamenti di sicurezza impianti, come potete ben sperimentare quando trovate il bagno inagibile, la biglietteria chiusa, il box di stazione vuoto e deserto, le porte rotte, la pioggia che cade dalle pensiline pure quando ha smesso di piovere, le luci spente, ecc. . Sappiate che il nostro impegno è maXimo e la nostra costante opera è mirata soprattutto a garantire l’accessibilità alle persone diversamente abili, che da gennaio scorso non possono utilizzare tutte le prime quattro stazioni di Ostia (C. Colombo, Castel Fusano, Stella Polare, Lido Centro) ma anche C. Bernocchi-Centro Giano, Tor di Valle e spesso Lido Nord o Vitinia, trovando immancabilmente fermi (ma in assoluta sicurezza – parola di Assessore), il 50% degli impianti di traslazione. Entro la metà di giugno ci sarà consegnato dall’Università la Sapienza di Roma la relazione sullo stato dell’arte delle stazioni, corredata dalle proposte di miglioria, di cui probabilmente si ricorderanno anche i gentili Comitati Pendolari a cui ne parlammo più volte e più un anno fa: i vostri desideri sono stati finalmente esauditi; adesso sapremo (a pagamento) cosa non va nelle stazioni, perché se ce lo dicevate Voi … gratis … allora…non ci pareva il caso. Meglio farci dire le stesse cose a pagamento. C’è più gusto.



( … omissis ….) Carta della qualità dei servizi – anno 2021 – per le ferrovie gestite da ATAC S.p.A.
Carta della qualità dei servizi – anno 2021 – per le ferrovie gestite da ATAC S.p.A. So bene che con una Carta della qualità dei servizi cittadini e fruitori dei servizi di trasporto pubblico possono conoscere nei dettagli i servizi disponibili, gli indicatori di qualità degli stessi e i loro diritti, anche di natura risarcitoria, per un servizio decente. Per questo nel 2020, con molta cura, la abbiamo fatta approvare alla Direzione regionale trasporti ed ATAC, in sole due riunioni, a dicembre 2020 (scusate il ritardo di appena un anno). Lo so’ che quella per il 2021 voi Comitati avete chiesta di discuterla fin da dicembre dell’anno scoro, ma ora ci impegniamo ad approvarla prima del passato; forse ci riusciremo entro la Festa dell’Immacolata del 2021.



( … omissis ….) Completamento dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud-Dragona e del nuovo fabbricato viaggiatori di Tor di Valle
Completamento dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud-Dragona e del nuovo fabbricato viaggiatori di Tor di Valle. Lo so che queste opere erano state decise già nell’Accordo di programma del 2002 con l’allora Ministero dei trasporti; me lo ricordo come fosse ora, stavo scegliendo l’argomento della tesi in lettere classiche, senza sapere che poi sarei cresciuto e avrei dovuto misurarmi con queste rotture di scatole; lo so che era già tutto finanziato dal Governo, lo so che avevamo pure un avanzo di soldi per ribasso d’asta; lo so che avevamo affidato la direzione dell’appalto (Stazione appaltante) alla società di nostra fiducia (ATAC); lo so che l’appalto fu definito fin dal 2013 e che i cantieri iniziarono già nel 2014 e dovevano durare meno di due anni di lavori. Queste cose le so anche se io non c’ero, ma c’erano quasi tutti gli altri collaboratori che ho oggi. Io, del resto, ho anche proposto alla Giunta regionale di inserire l’impegno al completamento dei due cantieri nel famoso Accordo tra Regione e Comune, deliberato in Giunta a Febbraio per impegnare Comune e Regione a realizzare le “grandi” opere necessarie al “potenziamento” della Roma Lido (non per favorire l’edificazione massiccia del Business Park nell’ansa sinistra del Tevere a Tor di Valle, come dice qualche mala lingua). Per la soluzione definitiva del problema, che si trascina solo dall’agosto del 2017, noi in Regione abbiamo messo a punto la soluzione definitiva: un magnifico “Gioco dell’Oca”, cui potrete partecipare scaricando l’apposita App, scegliendo uno dei segnalini disponibili tra “Avvocatura regionale”, “Assessorato”, “Direzione”, “ATAC”, “Impresa”, “I post social dei partitini” … … Dopo ogni riunione da me curata personalmente, con l’App vi informerò a quale casella del Gioco i vostri “segnalini” saranno tornati, indietro – Vi garantisco che sarà un gioco … … infinito!



( … omissis ….) Progettazione e successivo appalto per la costruzione delle nuove stazioni di Giardino di Roma, Mezzocammino (via di Trafusa), Torrino sud.
Progettazione delle tre nuove stazioni sulla R.L. previste da 13 anni dal Piano Regolatore di Roma, approvato anche dalla Regione Lazio. Sappiamo bene che fin dal 2015, negli incontri in Direzione regionale, quei “bravi ragazzi” del Comitato pendolari avevano chiesto alla Direzione regionale di indire la Conferenza dei servizi, con ATAC, Comune e gli altri enti coinvolti per avviare la progettazione delle tre opere: so che Comitati di quartiere e associazioni hanno più e più volte fatto azioni e audizioni, in Comune e Regione, per impegnare fattivamente i molti milioni di Euro di oneri di costruzione, versati dai cittadini che hanno comprato le case “nuove” con la prospettiva delle prossima costruzione di “nuove” stazioni nei loro quartieri; ebbene, noi, sappiamo, sappiamo, sappiamo ….. NOI.++++++++++



( … omissis ….) Riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia regionale Roma (Laziali)-Giardinetti
Riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia regionale Roma (Laziali)-Giardinetti, “temporaneamente” chiusa da ATAC dall’agosto del 2015 (a nostra insaputa – non abbiamo mai detto loro di chiuderla, o sospenderla, invero neppure gli abbiamo detto di riaprila). Ma ve lo ho detto tante volte “Le pubbliche amministrazioni lavorano coi pezzi di carta”, se no come si spiegherebbe che ancora oggi non abbiamo combinato nulla con il Comune? E lo abbiamo deciso e pubblicizzato da tre anni, anche ai Comitati che ce lo chiedevano: forse non riusciamo a trovare in Regione un “bravo notaio” per questo semplice passaggio della proprietà, concessione e affidamento della vecchia, cara, vetusta, abbandonata, tramvia Roma-Pantano-Fiuggi (ci piace ricordarne il nome “Pantano”, come abbiamo fatto per 9 anni dal 2007 al 2016 pagando il Contratto di servizio ad ATAC sulla base della vecchia tratta chiusa da anni) . Peccato, ci sarebbe pure un mega finanziamento per la ristrutturazione e allungamento della linea, che “serve come il pane” ai cittadini dei quartieri sulla Casilina, da Termini (piazza Cinquecento) a Tor Vergata (Università), e rischia d’andare tutto perso: i fondi li ha chiesti al MIT il Comune, ma l’ente territoriale affidatario del bene … sono IO.



( … omissis ….) Riapertura del Polo museale ferroviario di Porta S. Paolo
Riapertura del Polo museale ferroviario di Porta S. Paolo, gestito da ATAC S.p.A. a fianco della stazione della Roma Lido. Capirete come si tratti di una “grande opera”, allo studio tra Regione e ATAC fin dalla Fase 2 della Pandemia (maggio 2020) quando riaprirono musei ovunque. Dopo un anno e ad un mese dalla nuova riapertura, in tutti Italia, di musei e parchi archeologici e come più volte promesso a Comitati di Quartiere, Associazioni culturali e ricreative e Associazioni e Comitati del trasporto, consiglieri comunali, amici di partito … come più volte detto, noi abbiamo promesso, … promesso, … promesso… promesso…

Roma, 26 maggio 2021

Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

Comitato Pendolari Roma Ostia

Sferragliamenti sulla Casilina

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