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Presenti:

  • i Comitati Pendolari e l’Osservatorio Regionale Trasporti
  • le strutture CGIL (FILT, FILLEA)
  • COTRAL (Presidente Colaceci)
  • Sbilanciamoci (L. Nascia)

 

Assenti:

  • Assessore Mobilità Regione Civita (sostituito da Ascenzi)
  • Direttrice Trasporti regionali Lazio Trenitalia Giaconia
  • Assessore Mobilità Comune Roma Meleo
  • Amministratore unico ATAC Fantasia

 

Le assenze di buona parte dei personaggi di spicco ha di fatto depotenziato molto l’evento organizzato per lanciare un patto di consultazione fra pendolari e lavoratori del trasporto pubblico, benedetto dalla CGIL. Per ATAC ha fatto capolino solo per portare i saluti il nuovo D.G., ed era presente la dott.ssa Roberta Pileri responsabile Relazioni Istituzionali.

La CGIL nel presentare l’evento e le sue finalità ha posto l’accento in particolare sulla necessità di creare un soggetto pubblico regionale di gestione dei servizi di mobilita e sulla non più rimandabile esigenza di disporre di un Piano industriale integrato regionale sull’argomento.

Sbilanciamoci in apertura ha illustrato la situazione generale sulla mobilità, evidenziando i dati più salienti e la necessità di una intermodalità.

I Comitati presenti hanno fatto presente ciascuno le proprie peculiarità, lamentando che la famosa cura del ferro annunciata dal MIT è rimasta lettera morta e le azioni intraprese in regione vanno invece nella direzione di incrementare il trasporto su gomma. Inoltre l’assenza di una vera intermodalità nel trasporto pubblico e lo scollegamento fra i vari gestori dei trasporti a livello regionale penalizza fortemente gli utenti. Sono state chiamate in causa sia le società di gestione che la Regione Lazio. Non sono state risparmiate critiche ed è stata avanzata la richiesta di finanziamenti certi per il materiale rotabile. Per quanto riguarda la Roma Lido, oltre ad evidenziare lo stato dell’arte in merito ai treni e all’infrastruttura, sono stati portati come esempio di opacità decisionale e scarsa attenzione all’utenza la costruzione della stazione di Acilia sud (che nascerà ma non sarà fruibile a causa della mancata costruzione del sovrappasso e dell’assenza di un parcheggio di scambio) e il devastante impatto del progetto Stadio-Business Park a Tor di Valle, recentemente approvato in Campidoglio, corredato dai numeri falsi sulla possibilità di miglioramento del funzionamento della linea, con finanziamenti irrisori oppure promessi da tempo e mai concretizzati. Sono stati illustrati, fra l’altro, i contributi del comitato in termini di Carta dei servizi e di rilevazione sulla mobilità sull’Ostiense/via del Mare a Tor di Valle.

Colaceci per COTRAL, dopo alcune premesse condivisibili sul cambio di paradigma e sul mettere gli utenti al centro delle attenzioni, ha snocciolato i dati del risanamento dell’azienda, dell’acquisto di nuovi mezzi ed ha detto che l’azienda è pronta alla sfida del 2019, alla scadenza del Contratto di servizio, quando il servizio regionale andrà a gara. Ha chiuso la porta invece all’ipotesi di azienda unica regionale perché ATAC non è sostenibile. Durante la sua esposizione è stata vivacemente contestata dai pendolari di Minturno che hanno lamentato il taglio delle corse (per ripianare il bilancio) ed il ritardo dei bus.

Ascenzi ha avuto il compito di giustificare l’operato della Regione in tema di trasporti, con il ripianamento dei debiti nei confronti di Trenitalia e COTRAL e l’acquisto di nuovi treni regionali e bus. Anche lui è stato contestato. Ha poi accennato al raddoppio previsto a settembre della Roma Viterbo fra Riano e Morlupo e sui 180 milioni per la Roma Lido ha detto che sono fermi all’attenzione di ANAC. Sull’ente unico di gestione ha sfumato, non prendendo posizione chiara (strano!).

Mancando di fatto ATAC non ci sono state risposte sulla Roma Lido.

Il segretario regionale della CGIL Azzola ha chiuso i lavori lanciando il Patto di consultazione e aspettandosi integrazioni dalle istituzioni. Ha detto che deve cambiare il sistema di mobilità e che a settembre aspetta impegni precisi dalle istituzioni. Staremo a vedere.

 

Domani si tiene un importante convegno sul trasporto nel Lazio, organizzato dalla CGIL regionale. Saranno presenti, fra l’altro, gli assessori comunale e regionale alla mobilità,  i vertici di ATAC, COTRAL, Trenitalia, i lavoratori del comparto ed alcuni Comitati pendolari, fra cui il nostro. Abbiamo lavorato alla preparazione dell’evento e speriamo che dia qualche frutto, anche se non ci facciamo illusioni. In ogni caso sarà l’occasione per ribadire il nostro pensiero e le nostre richieste.

CGIL locandina PendolarismoXweb

 

 

 

 

 

Su Tor di Valle pensavamo di averle viste tutte, ma invece siamo costretti ad ammettere che in politica c’è sempre qualche elemento di novità.

Così venerdì 9 al municipio IX è andato in onda un teatrino poco edificante, con la maggioranza del M5S impegnata (con poche eccezioni) ad approvare un progetto inesistente, con i consiglieri che hanno dimostrato di non conoscerlo neanche per sommi capi, e l’opposizione (Pd e dintorni, quella che tre anni fa in maggioranza aveva votato ad occhi chiusi la delibera 132 Caudo Marino) a stracciarsi le vesti.

Si, pareva la pellicola del 2014 rivista al contrario, a parti invertite: chi governava allora e magnificava le magnifiche sorti dell’opera, oggi si oppone strenuamente, mentre l’opposizione che allora gridava allo scandalo oggi sentenzia il valore benefico del cemento.

Allora come oggi lo spettacolo è stato penoso e peggio ancora è stato un insulto per l’intelligenza dei presenti oltre le transenne. A parte la confusione in aula c’è da rimarcare che pur avendo richiesto di prendere la parola non ci è stato consentito di farlo. Una posizione coerente con gli ordini ricevuti dai consiglieri dell’attuale maggioranza: zero trasparenza e zero partecipazione.

La cosa più bella è stata la convocazione del consiglio municipale per la giornata di domenica 11! Questi fenomenali paladini della democrazia infatti avevano l’ordine di approvare la nuova delibera sullo stadio di Pallotta senza battere ciglio e senza farsi troppe domande, tanto è vero che domenica erano presenti in aula a dare gli ordini i boss della maggioranza comunale, da De Vito a Ferrara. E così è stato. E di nuovo ci è stato impedito di parlare.

Ieri mercoledì in consiglio comunale si è ripetuta la recita su copione, con l’approvazione della nuova delibera.

Cosa avremmo detto se ci avessero dato la parola?

Avremmo detto che al comune e al municipio sono cambiati i suonatori ma la musica è sempre la stessa! Avremmo detto che la Conferenza dei Servizi in Regione si è chiusa con la bocciatura del progetto di Parnasi-Pallotta e nessuno può farlo resuscitare! Avremmo detto che non c’è nessuna scadenza del 15 giugno da rispettare e che non c’è nessuna penale da pagare se il progetto presentato non sta in piedi.  Avremmo detto che nessuno dei consiglieri (di maggioranza e opposizione) e degli assessori del municipio e del comune sì è mai degnato di fare un salto alla Conferenza dei servizi durante i sei mesi di vita (mentre noi siamo stati sempre presenti), considerandola quindi poco importante e allora perché tutta questa fretta all’improvviso?

Avremmo dimostrato che l’ignoranza dei consiglieri è pari solo alla loro arroganza, che non sapevano neppure quello che stavano votando, non avendo letto niente (d’altronde il progetto vero e proprio di fatto non esiste, ma l’ineffabile assessore comunale alla mobilità Meleo ci ha detto che non importa, bastano quattro numeri su una slide per capire!) e non conoscendo niente di trasporti e mobilità, men che meno di Roma Lido.

Avremmo detto che 20.000 passeggeri/ora sulla Roma Lido è fantascienza, è una stupidità colossale, non avremo mai 20 treni/ora funzionanti sulla linea e che i treni che forse saranno acquistati (da chi? Dalla Regione? Dal comune? Da Pallotta?) al massimo serviranno a rimpiazzare quelli che saranno rottamati mantenendo il servizio al livello attuale. Che la barzelletta sugli MA200 l’abbiamo sentita molte volte e non fa più ridere. Che se anche ci fossero i treni non ci sarebbe l’infrastruttura. Che se ci fosse l’infrastruttura non sarebbero sufficienti le sottostazioni elettriche. Che se ci fossero anche le sottostazioni elettriche non ci sarebbe il personale di guida. Che non si capisce se la Regione è disponibile a pagare i 18 milioni di euro all’anno in più derivanti dall’aumento delle corse sulla Roma Lido, e non si sa quanti dall’aumento delle corse di Trenitalia sulla FL1 (ammesso che Trenitalia voglia).

Avremmo detto che riteniamo particolarmente odioso e discriminante sdoppiare il servizio ad Acilia e non consentire alla metà dei treni di raggiungere le stazioni da Acilia sud ad Ostia, considerando gli abitanti di quei territori di serie B.

Avremmo detto che gli abitanti dei quartieri fuori del raccordo saranno impossibilitati a raggiungere le loro abitazioni né via ferrovia né via strada e la mattina rimarranno bloccati senza poter entrare a Roma.

Avremmo detto che riteniamo una stupidità colossale pensare che i tifosi vadano allo stadio in bicicletta (ed anche in canoa).

Avremmo detto che non esiste nessun studio trasportistico associato alle slides (non possiamo chiamarle progetto) e quindi tutte le supposizioni fatte a voce sono non  solo opinabili, ma anche sbagliate.

Avremmo detto che gli unici che hanno fatto una rilevazione sul flusso veicolare sulla via del Mare/Ostiense siamo proprio noi Pendolari e che abbiamo ottenuto che i dati rilevati siano consultabili sul sito della Regione.

Avremmo detto che non ci facciamo fregare dalla girandola di milioni che ormai da un anno e mezzo ci sbandierano sotto il naso ma che nessuno ha mai visto e che sappiamo benissimo che così come ce li hanno messi sotto il naso e sbandierati alla stampa possono sparire nel nulla come un fiume carsico e/o riapparire sotto elezioni sotto altra forma da un’altra parte.

Avremmo detto che loro (consiglieri ed assessori, maggioranza ed opposizione) oggi ci sono e domani no, che ne abbiamo visti passare parecchi davanti ai nostri occhi e ai tavoli di confronto, che noi ci siamo e ci saremo, perché non ci facciamo comprare dal finanziere o dal palazzinaro di turno e non daremo loro vita facile.

Avremmo detto che noi non facciamo accordi con la finanza internazionale, né a Roma né a Boston.

Avremmo detto che noi difendiamo gli interessi dei territori e delle comunità, loro invece difendono gli interessi dei poteri forti, i veri padroni di Roma.

Avremmo detto ………     ma non ce l’hanno lasciato dire.

Noi non molliamo, questa è una battaglia di civiltà contro la barbarie.

Loro sono la barbarie. Noi non arretreremo di un millimetro.

Maurizio Messina

 

 

Il Comitato Pendolari è convocato per mercoledì 7 giugno alle ore 18,30 ad Acilia Piazza Capelvenere 1P, con il seguente odg:

  • situazione lavori stazioni Acilia Sud e Tor di Valle,
  • ultimi incontri con Commissione capitolina mobilità e Direttore Direzione Trasporti Regione,
  • implicazione progetto Pallotta Stadium sulla linea Roma Lido e sul territorio,
  • organizzazione Comitato,
  • convegno CGIL del 20 giugno su Trasporti nel Lazio,
  • altro (se c’è tempo).

Visto l’odg nutrito sarebbe cosa utile iniziare in orario per poter dibattere tutti i temi e concludere verso le ore 20.

La riunione è aperta, come di consueto. Invitate chiunque a vario titolo possa essere interessato/a.

COMUNICATO 
Coordinamento Comitati Entroterra x Municipio – Comitato Pendolari Roma-Lido
In data odierna si è riunita, presso il cantiere della stazione Acilia Sud Dragona la Commissione Capitolina Mobilità, per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori.
Presente l’Ing MACALUSO,  RUP di ATAC che svolge la funzione di società appaltante per nome e per conto della REGIONE LAZIO, che è proprietaria della linea  ferroviaria, il Direttore tecnico dell’appalto Ing. Cirelli. ATAC conferma che il fine dei lavori è previsto a fine dicembre, dichiarando che a seguire ci saranno gli adempimenti della commissione di collaudo (che inizia i lavori nel momento in cui  il direttore dei lavori Direttore lavori – Arch Giorgini – redige il certificato di sostanziale termine dei lavori).
La commissione  deve licenziare l’opera entro 6 mesi, poi seguono le verifiche funzionali e tecniche ai fini della sicurezza che vengono svolte tra l’esercente e un ufficio apposito del Ministero dei trasporti (l’USTIF).
La Regione, ricevuto il nulla osta, produce una determina dirigenziale e rende fruibile la stazione.
ATAC sta predisponendo la lettera da inviare alla Regione per la nomina del presidente della Commissione di collaudo – che deve essere della Regione.
Allo stato attuale sono state concluse le opere  civili- strutturali (in realtà deve ancora essere spostato il traliccio del sezionamento e devono essere realizzati i tratti di banchina attualmente occupati dal traliccio stesso, ndr), mentre mancano i rivestimenti e gli impianti quali scale mobili e ascensori che verranno installati entro luglio. Quindi ci saranno gli elementi di rifinitura ed il raccordo tra ingresso stazione per la parte di accesso lato Acilia Sud Dragona e lato Via del Mare, dove dovrà essere realizzato il sovrappasso che però è di competenza del SIMU con il quale non c’è alcun  tipo di scambio allo stato attuale.
La stazione verrà aperta a prescindere della mancanza del sovrappasso (l’apertura verso Dragona sarà inibita), la cui realizzazione avrà un inevitabile sfasamento temporale rispetto all’apertura della stazione stessa, che sarà quindi sottoutilizzata.
Il presidente della Commissione Stefàno dichiara la volontà di sancire un crono-programma con le scadenze e affrontare il tema delle opere prima della pausa estiva in un prossimo incontro con il SIMU. Inoltre si impegna, con la consigliera Agnello (presidente Commissione LLPP) e Paolo Ferrara, capogruppo M5S al Comune, di riprendere con ATAC il discorso legato al progetto di realizzazione di un parcheggio nell’adiacente area, attuale deposito ATAC.
I comitati chiedono:
  • per la stazione
-un crono programma  di massima con le opere più evidenti e i relativi tempi di realizzazione, utile per valutare l’avanzamento dei lavori;
-una soluzione economica temporanea per accedere lato Dragona prima della realizzazione del sovrappasso ( come ad esempio un attraversamento simile ad Ostia Antica)
-l’Istituzione della Commissione collaudo in anticipo rispetto il fine lavori
  • per le opere accessorie
-un incontro urgente con le commissioni congiunte LLPP e mobilità e SIMU
-mettere in bilancio comunale al 31/12 i fondi per la realizzazione del sovrappasso;
  • per la mobilità sostenibile
-che il sovrappasso – la cui progettazione deve ancora partite –  sia visibile da lontano,  armonizzato e diviso tra ciclisti e pedoni
-di inserire nell’appalto dei servizi, a cura dell’Agenzia della mobilità e di ATAC,  una BICI STAZIONE adeguata.

Riportiamo di seguito il resoconto di Francesco (del Comitato di Minturno) della riunione regionale dei Comitati Pendolari tenutasi presso la CGIL con lo scopo di organizzare un evento il 20 giugno a cui chiamare la Regione, Ferrovie, COTRAL ed ATAC.

Resoconto incontro del 18.05.2017 in cui sono risultati assenti diversi comitati firmatari dell’appello di solidarietà. Nell’incontro e in estrema sintesi ritengo siano emerso quanto segue:

1-La CGIL tiene molto (giustamente) a coinvolgere i pendolari per il convegno del 20 giugno.

2- Le associazioni pendolari non vogliono assolutamente apparire subalterne pur ritenendo importante avere un confronto con i lavoratori del settore, regione e gestori del trasporto e della rete.

3- L’intervento del Presidente dell’Osservatorio Regionale Trasporti e quello dei presenti hanno evidenziato come le tematiche e le criticità, incluso le rotture di “carico” (pare che ve ne siano anche da ferro a gomma), sono comuni a tutte le linee sia su ferro che su gomma, anzi il trasporto pubblico su gomma è anche in condizioni peggiori di quello su ferro. Tutti hanno sostenuto l’insufficienza e i limiti, anche di serietà, che sottendono al metodo della “comunicazione” praticato dalla Regione e che è, invece, necessario passare a quello della “concertazione”. Sono altresì emerse le possibilità conflittuali (anche con esempi nella storia dei comitati) tra pendolari-viaggiatori e i lavoratori del trasporto pubblico.

 Le proposte emerse  in questo  contesto e  sicuramente  apprezzate dai presenti  e su cui vi proponiamo di lavorare da subito sono le seguenti:

1) formazione di un coordinamento regionale dei comitati e delle associazioni dei pendolari affinché:

A) vi sia una “concertazione”  unitaria con la regione e gestori del trasporto e di rete da tenersi inizialmente per evitare che sui tavoli separati si facciano i giochi delle “tre carte”, soprattutto relativamente alle risorse disponibili da destinare alle diverse linee, pervenendo ad un concertato “cronoprogramma”;

B) successivamente si potrà proseguire con tavoli separati per le diverse linee ma sempre secondo il metodo della “concertazione” e non quello della “comunicazione” o “interlocuzione”. E’ stato anche sottolineato che il personale dedicato dalla regione a interfacciarsi con i pendolari è insufficiente.

2) Piena condivisione con la linea dei “reclami” (prima diretto ai Gestori e poi all’autorità dei Trasporti) che consente sia di sanzionare i vertici di gestori sia di abbassare il livello di “incomprensione” tra viaggiatori e personale viaggiante. Questa linea è stata pienamente condivisa anche dai lavoratori dei trasporti. E’ stato, inoltre, sottolineato che mancano informazioni sui reclami sia sui vettori di trasporto, sia nelle stazioni, sia sui documenti di viaggio;

3) Il pieno coinvolgimento nelle fasi di concertazione sia di RFI per i treni sia degli Enti a cui è affidata la manutenzione delle strade;

4) Pervenire con i lavoratori del settore ad un’intesa con il coordinamento regionale dei pendolari. Questa intesa oltre a chiarire le possibili interazioni relativamente ai punti sopracitati (reclami, concertazione,  modi di attuare forme di protesta fino alla lotta vera e propria dei pendolari (occupazione binari, ad esempio) o dei lavoratori ( scioperi), deve, cosa importantissima a mio avviso in questa fase, evidenziare che i Comitati e le Associazioni Pendolari  nel sostenere il diritto alla mobilità sia nel senso dell’art. 2 della Costituzione sia in quanto elemento fondante dello sviluppo democratico dell’economia (famoso PIL) e della società in generale, anche nel senso dell’art. 1 della Costituzione,  sono organizzazioni di cittadinanza attiva, nel senso  dell’art. 118, comma 4, della Costituzione a cui deve essere riconosciuto un ruolo di pari dignità con i lavoratori del settore, le amministrazioni pubbliche e i gestori del trasporto pubblico. In questo senso dall’intesa deve emergere altresì chiaramente che la CGIL ( per la prima volta nella storia sindacale) ha aperto un nuovo “fronte” rispetto alla metodologia della “vertenza”  dei lavoratori come finora intesa. Chiaramente questo deve accadere anche  con la “benedizione” se non parte attiva dell’ORT.

Faccio notare che per il 20 giugno è sufficiente che il Coordinamento Regionale sia formalmente costituito mediante delibere dei direttivi dei singoli comitati che decidono in tal senso, per il resto (ampliamento del Coordinamento ed estensione ad altre organizzazioni dell’intesa sopracitata, richieste di incontro con la Regione e gestori ecc.) Ci saranno almeno quattro mesi di tempo).

Resto in attesa di vostri riscontri, con modifiche, proposte.

Grazie per la vostra attenzione.

Francesco

Si riportano i 4 punti prioritari che il Comitato propone per la discussione il 24 p.v., facendo tesoro anche della cose scritte dal Coordinamento dei CCdQQ Entroterra.
1) Cantieri nuova stazione di Acilia Sud e fabbricato viaggiatori Tor di Valle – presenza del R.U.P. della stazione appaltante ATAC S.p.A. – cronoprogramma lavori di cantiere, consegna opere, collaudi e prese in carico da parte di ATAC, omologazioni impianti ove previste, data di apertura all’esercizio per Acilia Sud;
 
2) aggiornamento con il Simu sulle opere accessorie della nuova stazione di Acilia Sud. Con che soldi e con quale procedura di Conferenza dei servizi, Bando pubblico e tempistica,  si pensa di realizzare il sovrappasso ciclopedonale Dragona-Acilia Sud, se nell’assestamento di bilancio 2017-2019  di fine aprile sono stati indicati solo i soldi per la progettazione (100.000 Euro) malgrado i fondi regionali previsti fossero maggiori? Sul punto si rammenta  l’impegno preso alla ultima riunione delle Commissioni congiunte Mobilità-LL.PP.-Urbanistica ad impegnare la Giunta a non recepire​/approvare la delibera n.16 della Commissione Prefettizia reggente il X Municipio, che declassa le opere del PRU relative al sovrappasso (op.20b) e parcheggi (op.20c), assegnando di fatto nuove priorità; si rischierebbe che la Regione risposti  i fondi per le opere accessorie alla stazione.
Stato parcheggio lato Acilia nuova ed iniziative dei Consiglieri e della maggioranza in Assemblea per una mozione che impegni la Giunta ad annullare la Delibera di Giunta (Marino-Caudo) sulla valorizzazione urbanistica del terreno ATAC antistante la rimessa di Acilia, da destinarsi invece a parcheggio a raso di scambio con la nuova Stazione;
 
3) manutenzione straordinaria pilotata con Hitachi (interventi su impianto di azionamento,impianto frenante, porte). Doveva finire a fine ottobre e consentire il ripristino di otto degli MA200 per 2/3 anni: a che punto è? Quali sono le nuove tempistiche? Quanto è costato il contratto? Quali sono le prospettive per gli MA200 sulla linea (sono confermati altri 2 anni di servizio)?   
 – rinegoziazione del contratto per la gestione dei riduttori con CAF Italia per gli 8 CAF300: quali passi sono stati fatti? è stato mai costituito il gruppo di lavoro? In generale stato delle rotabili ed iniziative verso la Regione per l’avvio di un bando di acquisto di 4/5 treni nuovi;
 
4) Negli indirizzi dell’Amministrazione contenuti nella memoria approvata dalla Giunta Capitolina lo scorso 12 maggio sul progetto dello stadio di Tor di Valle e del Business Park, quali tipi di interventi, per quali importi ed in quali tempi sono previsti sotto il titolo “Potenziamento della Roma-Lido (intera tratta)” ?   Si propone un incontro congiunto della Commissioni Trasporti e di quella LL.PP. su tale specifico punto, anche per evitare accavallamenti, che avrebbero del ridicolo, con interventi paventati e/o promessi da altri soggetti istituzionali con specifico riferimento alla infrastruttura Roma Lido e al nodo di Tor di Valle. 
In calce si riporta anche un ampio pro memoria delle questioni aperte nelle precedenti riunioni della Commissione Mobilità sulla Roma Lido, nell’intento di non farle per il futuro cadere nel vuoto e nel silenzio di ATAC, vanificando anche il lavoro delle istituzioni capitoline.

1-temi affrontati nella commissione di settembre

– manutenzione straordinaria pilotata con Hitachi (interventi su impianto di azionamento, impianto frenante, porte). Doveva finire a fine ottobre e consentire il ripristino degli 8 MA200 per 2/3 anni: a che punto è? Quali sono le nuove tempistiche? Quanto è costato il contratto? Quali sono le prospettive per gli ma200 sulla linea (sono confermati altri 2 anni di servizio)?

– rinegoziazione del contratto per la gestione dei riduttori con CAF Italia: quali passi sono stati fatti? è stato mai costituito il gruppo di lavoro?

– sottostazioni elettriche, blocco automatico a quattro codici: a che punto siamo con la messa in servizio?

– contratto da 3 milioni di euro per la rimozione sistematica dei graffiti dal materiale rotabile: quando diventerà operativo?

– deposito di Magliana: a che punto è il progetto di ristrutturazione?

– informazione all’utenza: quali azioni sono state fatte per migliorare il livello di informazione sui progetti in corso e sulle prospettive della linea?

2-temi affrontati nella commissione di gennaio

– messa in funzione del sistema di rilevazione dei treni con gps e sua connessione con i pannelli a messaggio variabile: quali tempi?

– presidio delle stazioni da parte di addetti Atac: quali prospettive a Casal Bernocchi, ostia antica, Tor di valle?

– pulizia dei treni: che fine ha fatto l’addetto alla pulizia operativo anche durante il servizio? Quali programmi a riguardo?

– rastrelliere per le biciclette a lido nord, basilica San Paolo e porta San Paolo: tante segnalazioni ma la situazione peggiora (soprattutto a basilica San Paolo): c’è qualche progetto per la rimozione dei mezzi abbandonati?

3-temi affrontati nella commissione di febbraio (DCO di Acilia)

– limitazioni per la fruizione del servizio per utenti disabili: a che punto sono i progetti che Atac aveva dichiarato di avere intrapreso per risolvere le criticità (numero limitato di treni (3) e di autobus con pedane, impossibilità di accesso nella stazione di Vitinia)?

– degrado del piazzale antistante il vecchio accesso alla stazione di Acilia: Atac aveva dichiarato che avrebbe valutato possibili soluzioni. A che punto sono queste valutazioni?

Restano poi il tema del contratto di servizio Atac-Regione e relativa Carta dei Servizi:

A) conferma dell’avvenuta approvazione del primo e stato di avanzamento della stesura della seconda;

B) inserimento nel contratto di penali che tengano conto del maggiore impatto per l’utenza dei salti o dei ritardi di corse negli orari di punta;

C) anticipazioni sull’orario estivo

4 – altri temi

– lavori nella stazione Lido Centro: il cartello di cantiere (poco visibile) indica la data del 2014: quando è prevista la chiusura del cantiere?

– lavori nella stazione Stella Polare: il cartello di cantiere è del tutto inaccessibile (nascosto dalle piante e a circa 5 metri dalle transenne) ed è scarsamente presidiato (uno o due operai al massimo e alcuni giorni nessun operaio). Sui social network sono circolate foto di un operaio intento a utilizzare un frullino su una scala appoggiata sprovvisto dei normali dispositivi di protezione individuale: sono stati fatti dei controlli sulla ditta appaltatrice? Si possono avere delle informazioni sulla durata dei lavori?

– scale mobili di Ostia Antica: i lavori sono teoricamente finiti (le transenne sono state tolte) ma le scale non funzionano. Quali motivazioni? Quando è previsto il ripristino?

– sovrappasso pedonale di Ostia Antica: ci sono idee o progetti?

– rallentamenti dei treni tra Casal Bernocchi e Vitinia: sono almeno 6 mesi che i treni rallentano sensibilmente in questa tratta. Quali sono le spiegazioni e, soprattutto, sono previste azioni per il ripristino della normalità?