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Le Carte della Qualità dei Servizi regolano i livelli di informazione, qualità e quantità dei servizi pubblici ed i diritti, anche di natura risarcitoria, che tutelano i viaggiatori.
Quelle predisposte dalla Regione e dall’attuale Gestore dei servizi ferroviari regionali ex concessi, cioè  ATAC S.p.A., sono sempre carenti negli indicatori di raggiungimento dei risultati e sono scadenti quanto a fissazione di obiettivi veramente “sfidanti”.
Sono prodotte sempre in ritardo, ad anno di riferimento iniziato, o mancano del tutto come quella del 2021.

Comitati pendolari delle ferrovie regionali ex concesse Roma Lido, Roma Nord e Roma Giardinetti, hanno scritto all’Autorità nazionale di Regolazione dei Trasporti per chiedere un suo autorevole intervento.  L’Autorità ha risposto, chiedendo alla Regione di intervenire far uscire finalmente la prevista Carta della mobilità.

Vedremo ora cosa riusciranno a fare nelle stanze regionali, dopo che fin da dicembre 2020 e poi a febbraio scorso,  il coordinamento della Triplice Intesa dei Comitati delle tre ferrovie ha inutilmente chiesto alla Direzione regionale trasporti di fare, anche quello che ora gli chiede l’Autorità nazionale.

Vi terremo informati.

Ieri mattina, nonostante il tempo poco amico, si sono radunate presso il parcheggio della prevista stazione di Giardino di Roma alcune decine di persone, per lo più residenti del quartiere ma anche dei quartieri vicini, per discutere della situazione delle stazioni fantasma della Roma Lido, previste anche dal PRG ma purtroppo rimaste sulla carta, così come quelle in via di (ri)costruzione ma ormai ferme da quattro anni.

La discussione appassionata dei rappresentanti dei Comitati di Quartiere e la determinazione del Comitato Pendolari hanno consentito la definizione di un percorso comune, che prenderà avvio nei prossimi giorni, con la sottoscrizione di un documento condiviso da presentare alle controparti istituzionali e non.


Il 22 maggio l’Assessore regionale ai lavori pubblici, tutela del territorio e mobilità, Mauro Alessandri, ha postato sul suo profilo Facebook un commento per fare “il punto” sugli investimenti previsti e/o prevedibili della Regione Lazio per le ferrovie ex-concesse.
Come Comitati pendolari delle tre disastrate ferrovie regionali apprezziamo il tentativo di informarci, illudendosi sia pensato per noi pendolari e non per la stampa o per ignari tassisti o conducenti di NCC, o turisti svedesi o russi, non abituati a viaggiare sulla Roma Lido, Roma Nord o Roma Giardinetti, quindi facili a creder vera ed esatta qualsiasi cosa scritta in proposito.
Per questo, ci pare utile ampliare l’intento comunicativo delle parole di Alessandri (scritte con termini non comprensibili “fino in fondo” ai comuni fruitori dei mezzi pubblici, notoriamente di basso livello sociale e poco colti, come noi dei Comitati Pendolari). Trattasi del gergo proprio della politica italiana di questi anni: lo “annunciese” . Per agevolare anche gli studiosi di comunicazione politica e nella piena adesione alle fonti filologiche delle parole dell’Assessore, proponiamo il suo intervento integrale con testo a fronte: le sue parole di chiarezza ed a fianco il testo “tradotto” in italiano volgare.

Buon lettura.

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Il punto sulle ferrovie Ex concesse.”

Le esatte parole dell’Assessore in “annunciese
La “traduzione” delle parole
in italiano volgare.



Mentre aspettiamo comunicazioni da Atac rispetto al personale che dovrà transitare a breve in Cotral e Astral (sollecitiamo da tempo, l’azienda si era impegnata in audizione in commissione regionale a fornire il perimetro lavoratori ex concesse entro il 15 maggio: ancora niente) stiamo procedendo negli investimenti
Mentre la Regione Lazio, non tenendo conto della perimetrazione del personale di ATAC S.p.A. in forza alle ferrovie regionali Roma Lido e Roma Nord, già delineata nel 2018 al Tribunale di Roma nell’ambito del piano industriale di rientro dal Concordato preventivo in continuità, ancora aspetta comunicazioni da Atac rispetto al personale che dovrà transitare a breve in Cotral e Astral (sollecitiamo da tempo la società di trasporto che da 15 anni scegliamo per Voi, con proroghe annuali o affidamenti diretti senza gara; si era impegnata, per bocca del Direttore Generale e Direttore area operativa dott. Giampaoletti, in audizione in VI Commissione permanente del Consiglio regionale – mobilità – a fornire il perimetro lavoratori ex concesse entro il 15 maggio: ancora niente; ma noi la solleciteremo … con calma, stiamo procedendo entro l’estate per impegnare, ma non proprio per spendere, una parte ridotta dei 900 e passa milioni di investimenti, promessi a dicembre 2019 da me e dal Presidente Zingaretti a piazzale Flaminio.



1. Manutenzione Straordinaria dei Treni. Siamo in fase di stipula del primo contratto attuativo per 13.9 milioni di euro. Abbiamo chiesto all’impresa che si è aggiudicata l’appalto di portare i treni direttamente nei loro depositi. Si parte subito con  un MA200 (Roma-Lido) e 2 treni della Roma-Viterbo”.
1. Manutenzione straordinaria di una parte dei treni Firema e Alstom in servizio sulla Roma Nord e revisione generale di alcuni dei treni della Roma Lido (7 treni tipo MA200). Dopo averla annunciata pubblicamente da due mesi, siamo finalmente in fase di stipula del solo primo contratto attuativo per 13.9 milioni di euro, degli oltre 50 milioni stimati per adeguare i treni vecchi, di cui vi stiamo parlando da oltre un anno. Abbiamo chiesto alla Associazione temporanea di imprese (Sitav S.p.A. e MA Group S.r.l.), che si è aggiudicata l’appalto (il primo di almeno tre contratti che attendiamo per completare le revisioni promesse con un Accordo pluriennale) di portare i primi 3 treni direttamente nei loro depositi, anche per evitare problemi di cogestione e di sicurezza degli spazi nell’attuale Deposito Magliana, condiviso con la Metro B e ATAC. Si parte subito con  un MA200 (Roma-Lido) e 2 treni della Roma-Viterbo: è un piccolo inizio, ma occorre che Voi pendolari siate sempre ottimisti.



2. Acquisto nuovi treni (11 totali): il seggio per l’esame della documentazione amministrativa ha terminato i lavori ed ha trasmesso tutta la documentazione alla commissione per la valutazione degli aspetti tecnici, commissione che si è già insediata.”.

2. Acquisto nuovi treni (11 totali di ben 38 da anni annunciati – 20 per la Lido ed 18 per la Nord di cui vi stiamo parlando da alcuni anni): il seggio per l’esame della documentazione amministrativa, cioè il settore di Astral che è stato incaricato di aprire le “buste amministrative” delle offerte (arrivate da mesi) al posto della Direzione regionale dei trasporti, che però segue con “estrema” attenzione tutte le procedure di questo bando fin dal gennaio del 2018, ha terminato i lavori ed ha trasmesso tutta la documentazione alla commissione per la valutazione degli aspetti tecnici, commissione che si è già insediata. Cari cittadini, questo non significa che decideranno, in una o due o tre sedute, a chi deve essere aggiudicato l’appalto e poi firmato il contratto per la progettazione, la costruzione e il collaudo di 5 treni per la Lido e di 4+2 per la Nord dei ben 38 di cui vi parliamo dal 2016 e che servirebbero da subito alle due linee ferroviarie regionali; queste sono decisioni serie che, come potrete immaginare, necessitano ancora di qualche mese. Portate pazienza: per il Giubileo del 2025 potremo salire assieme sul primo di quei treni, magari “tutti e due” come semplici cittadini (quel giorno non sarò più assessore).



3. Piazzale Flaminio. I lavori  proseguono secondo la tempistica di progetto (termine 3 anni).”
3. Piazzale Flaminio R.N. sotterranea. I lavori  proseguono secondo la tempistica di progetto (termine 3 anni); a partire da oggi potete cominciare a contare fino a 36 (mesi) per la inaugurazione (prego chi avesse iniziato a contare fino a 36 già due mesi fa, dopo i miei precedenti annunci, di azzerare e cominciare da capo). Per ora non vi posso anticipare cosa vi succederà negli ultimi mesi di lavoro, quando chiuderemo la vetusta stazione R.N. di piazzale Flaminio e vi faremo trovare delle splendide navette perse nel traffico cittadino fin da Acqua Acetosa: sarà semmai una sorpresa che condivideremo assieme: io nella mia stanza alla Regione (se mai fossi ancora Assessore)e voi … … …



4. Ferrovia Roma Viterbo tratta Montebello-Riano. Alla firma con ATAC la convenzione per il subentro di Astral nei lavori.”
4. Ferrovia Roma Viterbo tratta Montebello-Riano. Alla firma con ATAC la convenzione per il subentro  di Astral nei lavori (non facciamo che capite male come al solito: ho detto “firma” della Convenzione, non inizio dei cantieri o fine dei lavori; non esagerate a chiedere tempi brevi, ci abbiamo messo due anni solo per il subentro giuridico di Astral in questo raddoppio di tracciato! Inoltre, questa tratta non sarà oggetto di raddoppio dei binari (vi piacerebbe eh?), ma solo di ammodernamento infrastrutturale, come vi abbiamo detto in Regione fin dal 2019, a Vostra precisa domanda.



5. Deposito Acqua Acetosa. Terminato il progetto. A breve partirà la gara, aggiudicazione prevista per ottobre 2021. Importo circa 11 milioni di euro.”
5. Deposito Acqua Acetosa. Terminato il progetto esecutivo e appaltabile. A breve partirà la gara, aggiudicazione prevista per ottobre 2021 (salvo ritardi di “seggi” di gara o di ricorsi, poi ci sarà la firma del contratto di appalto dei lavori) Importo circa 11 milioni di euro. Per sapere quando sarà costruito, collaudato, consegnato al nuovo gestore della R.N. e utilizzato per i vostri treni … scusate, … … ma non mi trovo qui il foglietto con la data; sarà per un altro post.



( … omissis ….) Nuovo deposito della Roma Lido a Lido Ostia centro
Nuovo deposito della Roma Lido a Lido Ostia centro (zona ex scalo merci), di cui si attende da mesi la consegna e validazione del progetto esecutivo, primo passo di una lunga trafila di valutazioni, conferenze dei servizi, bandi, gare, aggiudicazioni, firma contratti di affidamento, esecuzione opere, collaudi, consegne: ….omissis …..



Siamo in oltre al lavoro con Rfi per contingentare i tempi dei lavori sulla Roma Lido.
Siamo inoltre al lavoro con R.F.I. – Rete ferroviaria italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato) per contingentare i tempi dei lavori sulla Roma Lido; parlo delle sole opere di sicurezza e di adeguamento impianti di segnalamento e alimentazione. Vi domanderete, dove troveremo i fondi per tutte queste opere affidate a RFI?. Tutto sotto controllo: sono opere coperte dalla Regione con fondi certi e sicuri, perché son quelli già previsti da fine 2016 con il Patto per il Lazio, firmato con ampia preveggenza dal nostro Presidente con il suo amico (ex) Presidente del Consiglio Renzi. Purtroppo abbiamo impiegato un po’ di mesi per affidare a R.F.I. queste opere, anche se RFI era già individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – MIT- per tutti gli stessi tipi di opere di sicurezza sulle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale (dopo i 23 morti del disastro di ferroviario di Andria del 2016), tipo le tre Vostre scrause ferrovie. Ma eravamo certi che ci sarebbe stato tutto il tempo per scegliere, nel pieno rispetto di quanto già stabilito dal MIT, quale dovesse essere il soggetto attuatore (=RFI) che avrebbe poi dovuto scegliere chi doveva bandire le gare (=Italferr), che doveva scegliere chi doveva fare le opere… che dovevano … … …



( … omissis ….) Commissione di inchiesta su incidente del 2 aprile a treno CAF 300 presso stazione Tor di Valle Roma Lido.
Ho a mente (ogni notte) il problema della Commissione di inchiesta sull’incidente del 2 aprile al treno CAF 300 andato sotto corrente presso stazione Tor di Valle della Roma Lido. Ho annunciato personalmente la Commissione d’inchiesta, ho assunto un mio diretto e personale impegno a fare piena luce, sollecitando da subito la Autorità nazionale per la sicurezza ferroviaria (o forse la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie del M.I.T. o forse entrambe). Mi sono giunte lamentele su strane richieste di partecipazione alla Commissione d’inchiesta, sia dell’Osservatorio regionale per i trasporti, che del Comitato Pendolari Roma Ostia. Per questo asserisco qui e con chiarezza che sarà mia cura, nella misura del possibile e nei limiti consentiti dalle normative vigenti, ma sempre nel pieno rispetto delle esigenze di chiarezza e di verità…. … ritrovarmi le e-mail che mi hanno mandato, perché in Regione non siamo riusciti neppure a rispondere a questi due rompi scatole.



In estate siamo pronti, attraverso la nostra azienda Astral, a investire 5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle stazioni mirata soprattutto a garantire l’accessibilità alle persone diversamente abili. Entro la metà di giugno ci sarà consegnato dall’Università la Sapienza di Roma la relazione sullo stato dell’arte delle stazioni, corredata dalle proposte di miglioria.
In estate siamo pronti, attraverso la nostra azienda Astral, a investire 5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle stazioni. Sappiate che son anni che facciamo gestire alla società di nostra fiducia (ATAC) vari milioni di Euro di interventi di manutenzione straordinaria di edifici, sistemazione pensiline e sale d’attesa e biglietterie di stazione, rifacimento bagni, adeguamenti di sicurezza impianti, come potete ben sperimentare quando trovate il bagno inagibile, la biglietteria chiusa, il box di stazione vuoto e deserto, le porte rotte, la pioggia che cade dalle pensiline pure quando ha smesso di piovere, le luci spente, ecc. . Sappiate che il nostro impegno è maXimo e la nostra costante opera è mirata soprattutto a garantire l’accessibilità alle persone diversamente abili, che da gennaio scorso non possono utilizzare tutte le prime quattro stazioni di Ostia (C. Colombo, Castel Fusano, Stella Polare, Lido Centro) ma anche C. Bernocchi-Centro Giano, Tor di Valle e spesso Lido Nord o Vitinia, trovando immancabilmente fermi (ma in assoluta sicurezza – parola di Assessore), il 50% degli impianti di traslazione. Entro la metà di giugno ci sarà consegnato dall’Università la Sapienza di Roma la relazione sullo stato dell’arte delle stazioni, corredata dalle proposte di miglioria, di cui probabilmente si ricorderanno anche i gentili Comitati Pendolari a cui ne parlammo più volte e più un anno fa: i vostri desideri sono stati finalmente esauditi; adesso sapremo (a pagamento) cosa non va nelle stazioni, perché se ce lo dicevate Voi … gratis … allora…non ci pareva il caso. Meglio farci dire le stesse cose a pagamento. C’è più gusto.



( … omissis ….) Carta della qualità dei servizi – anno 2021 – per le ferrovie gestite da ATAC S.p.A.
Carta della qualità dei servizi – anno 2021 – per le ferrovie gestite da ATAC S.p.A. So bene che con una Carta della qualità dei servizi cittadini e fruitori dei servizi di trasporto pubblico possono conoscere nei dettagli i servizi disponibili, gli indicatori di qualità degli stessi e i loro diritti, anche di natura risarcitoria, per un servizio decente. Per questo nel 2020, con molta cura, la abbiamo fatta approvare alla Direzione regionale trasporti ed ATAC, in sole due riunioni, a dicembre 2020 (scusate il ritardo di appena un anno). Lo so’ che quella per il 2021 voi Comitati avete chiesta di discuterla fin da dicembre dell’anno scoro, ma ora ci impegniamo ad approvarla prima del passato; forse ci riusciremo entro la Festa dell’Immacolata del 2021.



( … omissis ….) Completamento dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud-Dragona e del nuovo fabbricato viaggiatori di Tor di Valle
Completamento dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud-Dragona e del nuovo fabbricato viaggiatori di Tor di Valle. Lo so che queste opere erano state decise già nell’Accordo di programma del 2002 con l’allora Ministero dei trasporti; me lo ricordo come fosse ora, stavo scegliendo l’argomento della tesi in lettere classiche, senza sapere che poi sarei cresciuto e avrei dovuto misurarmi con queste rotture di scatole; lo so che era già tutto finanziato dal Governo, lo so che avevamo pure un avanzo di soldi per ribasso d’asta; lo so che avevamo affidato la direzione dell’appalto (Stazione appaltante) alla società di nostra fiducia (ATAC); lo so che l’appalto fu definito fin dal 2013 e che i cantieri iniziarono già nel 2014 e dovevano durare meno di due anni di lavori. Queste cose le so anche se io non c’ero, ma c’erano quasi tutti gli altri collaboratori che ho oggi. Io, del resto, ho anche proposto alla Giunta regionale di inserire l’impegno al completamento dei due cantieri nel famoso Accordo tra Regione e Comune, deliberato in Giunta a Febbraio per impegnare Comune e Regione a realizzare le “grandi” opere necessarie al “potenziamento” della Roma Lido (non per favorire l’edificazione massiccia del Business Park nell’ansa sinistra del Tevere a Tor di Valle, come dice qualche mala lingua). Per la soluzione definitiva del problema, che si trascina solo dall’agosto del 2017, noi in Regione abbiamo messo a punto la soluzione definitiva: un magnifico “Gioco dell’Oca”, cui potrete partecipare scaricando l’apposita App, scegliendo uno dei segnalini disponibili tra “Avvocatura regionale”, “Assessorato”, “Direzione”, “ATAC”, “Impresa”, “I post social dei partitini” … … Dopo ogni riunione da me curata personalmente, con l’App vi informerò a quale casella del Gioco i vostri “segnalini” saranno tornati, indietro – Vi garantisco che sarà un gioco … … infinito!



( … omissis ….) Progettazione e successivo appalto per la costruzione delle nuove stazioni di Giardino di Roma, Mezzocammino (via di Trafusa), Torrino sud.
Progettazione delle tre nuove stazioni sulla R.L. previste da 13 anni dal Piano Regolatore di Roma, approvato anche dalla Regione Lazio. Sappiamo bene che fin dal 2015, negli incontri in Direzione regionale, quei “bravi ragazzi” del Comitato pendolari avevano chiesto alla Direzione regionale di indire la Conferenza dei servizi, con ATAC, Comune e gli altri enti coinvolti per avviare la progettazione delle tre opere: so che Comitati di quartiere e associazioni hanno più e più volte fatto azioni e audizioni, in Comune e Regione, per impegnare fattivamente i molti milioni di Euro di oneri di costruzione, versati dai cittadini che hanno comprato le case “nuove” con la prospettiva delle prossima costruzione di “nuove” stazioni nei loro quartieri; ebbene, noi, sappiamo, sappiamo, sappiamo ….. NOI.++++++++++



( … omissis ….) Riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia regionale Roma (Laziali)-Giardinetti
Riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia regionale Roma (Laziali)-Giardinetti, “temporaneamente” chiusa da ATAC dall’agosto del 2015 (a nostra insaputa – non abbiamo mai detto loro di chiuderla, o sospenderla, invero neppure gli abbiamo detto di riaprila). Ma ve lo ho detto tante volte “Le pubbliche amministrazioni lavorano coi pezzi di carta”, se no come si spiegherebbe che ancora oggi non abbiamo combinato nulla con il Comune? E lo abbiamo deciso e pubblicizzato da tre anni, anche ai Comitati che ce lo chiedevano: forse non riusciamo a trovare in Regione un “bravo notaio” per questo semplice passaggio della proprietà, concessione e affidamento della vecchia, cara, vetusta, abbandonata, tramvia Roma-Pantano-Fiuggi (ci piace ricordarne il nome “Pantano”, come abbiamo fatto per 9 anni dal 2007 al 2016 pagando il Contratto di servizio ad ATAC sulla base della vecchia tratta chiusa da anni) . Peccato, ci sarebbe pure un mega finanziamento per la ristrutturazione e allungamento della linea, che “serve come il pane” ai cittadini dei quartieri sulla Casilina, da Termini (piazza Cinquecento) a Tor Vergata (Università), e rischia d’andare tutto perso: i fondi li ha chiesti al MIT il Comune, ma l’ente territoriale affidatario del bene … sono IO.



( … omissis ….) Riapertura del Polo museale ferroviario di Porta S. Paolo
Riapertura del Polo museale ferroviario di Porta S. Paolo, gestito da ATAC S.p.A. a fianco della stazione della Roma Lido. Capirete come si tratti di una “grande opera”, allo studio tra Regione e ATAC fin dalla Fase 2 della Pandemia (maggio 2020) quando riaprirono musei ovunque. Dopo un anno e ad un mese dalla nuova riapertura, in tutti Italia, di musei e parchi archeologici e come più volte promesso a Comitati di Quartiere, Associazioni culturali e ricreative e Associazioni e Comitati del trasporto, consiglieri comunali, amici di partito … come più volte detto, noi abbiamo promesso, … promesso, … promesso… promesso…

Roma, 26 maggio 2021

Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

Comitato Pendolari Roma Ostia

Sferragliamenti sulla Casilina

Se andate alla stazione a prendere il treno e non passa perché è stato soppresso o si è rotto;.

se non ci sono ascensori o scale mobili funzionanti;

se le banchine e i vagoni sono troppo pieni e non si può avere il distanziamento previsto dalla legge;

se rischiate di ammalarvi di Covid-19 viaggiando perché i treni non vengono sanificati come dovrebbero;

se il treno ha un guasto e si deve scendere;

se i lavori alle stazioni di Acilia sud e Tor di Valle sono fermi da 4 anni e nessun politico viene in piazza a dirvi di chi è la colpa;

se ogni tanto un treno prende fuoco;

Se…Se…Se…

Se vedete tutte queste cose, beh, allora siete dei visionari! Perché non è vero!

Parola di Regione Lazio.

Sulla Roma Lido e sulle ex concesse fra un po’ arriverà una pioggia di milioni (500 addirittura impegnati entro quest’anno, ma erano oltre 900 quando Zingaretti e Mauro Alessandri parlavano in conferenza stampa nel cantiere della stazione di p.le Flaminio a dicembre 2019): tanti, ma così tanti, che il servizio farà impallidire le metropolitane di Tokio, Londra, Parigi.

Imbarazzante incontro ieri in VI Commissione Regionale per discutere dello stato delle ferrovie ex concesse, con solo 2 ore di tempo e oltre 30 invitati a partecipare. C’erano quasi tutti i soggetti a vario titolo interessati: consiglieri regionali, l’Assessorato regionale, i sindacati (non tutti), ATAC S.p.A. , ASTRAL e COTRAL S.p.A., la Direzione Regionale Trasporti, gli Osservatori ed infine i Comitati Pendolari delle tre sciagurate linee ferroviarie regionali ex-concesse.

Poco tempo per affrontare con un minimo di profondità gli argomenti.

A noi è sembrata più una passerella di autocelebrazione, che un momento di riflessione critica e autocritica sullo stato delle cose.

Si è parlato molto diffusamente delle centinaia di milioni di investimenti, futuri e, in parte, futuribili, che sono diventati leggendari e vengono mostrati in ogni occasione ormai da molti anni, senza però averne speso neppure un centesimo. Tutto avverrà, in un futuro radioso, ma indefinito: ovviamente nessuno dei rappresentanti istituzionali ha preso impegni certi sulle date da rispettare.

Si è parlato dell’altro mitico problema del passaggio del ramo d’azienda da ATAC ad ASTRAL e COTRAL, che sulla carta dovrebbe avvenire il 1 luglio, data che non sarà rispettata secondo noi, visto che si è appena iniziato a parlare delle procedure, anche a tutela dei lavoratori, che devono presiedere al passaggio di un importante ramo di azienda, e al noleggio/leasing di molti asset tecnici e dei treni da ATAC e Comune alle nuove aziende regionali: oltretutto il passaggio era stato già deciso, annunciato e deliberato per il 1° gennaio scorso, a COTRAL, e per il 1 luglio dello scorso anno, ad ASTRAL.

Parole, parole, parole. Molto spesso in libertà.

Ma sugli impegni la vaghezza continua a regnare sovrana. Stupisce, ma fino ad un certo punto, l’accondiscendenza di molte tra le posizioni sindacali, tese a “non disturbare il manovratore”.

Nessun accenno da parte di lor signori, sulla situazione drammatica delle nostre linee, nessun accenno neppur timido alle responsabilità di chi ha governato ed amministrato fino ad oggi, mentre le ferrovie continuavano a subire un degrado progressivo ed inarrestabile. Niente.

L’atteggiamento prevalente è stato quello di nascondere la polvere sotto al tappeto, come se il passato ed il presente non esistessero. Veramente scandaloso.

Pareva di stare ad un cocktail in salotto buono, dove fra un drink e una tartina si discuteva accademicamente di ferrovie.

Come sempre ci hanno pensato i Pendolari a rompere il clima idilliaco e dire senza mezzi termini come stanno le cose, squarciando il velo di omertà steso sulle ferrovie ex-concesse.

Sono state elencate tutte le storture e le mancanze che si sono accumulate nel corso dell’ultimo decennio dalla Regione proprietaria della linea, da ATAC gestore del servizio e dal Comune, che dovrebbe vigilare sulla sua controllata.

E’ stata denunciata la politica di annunci a profusione, ma di assoluta mancanza di fatti concreti.

I 180 milioni per la Roma Lido ed ancor più i fondi annunciati per la costruzione di tutti i treni nuovi promessi, dopo i primi 11, ai pendolari della Roma Nord e alla Lido, sono soldi del “Monòpoli”, cioè aria fritta, se non vengono spesi e si trasformano in opere.

La gara per i nuovi treni si poteva fare già molti anni fa ed oggi avremmo i treni che servono, invece dal primo avviso pubblico della gara dei primi del 2018 ad oggi, siamo ancora alle carte e, se non ci saranno ostacoli, potremo metter piede sul primo treno (uno dei 5 promessi alla Lido) nel 2025.

Lo stesso per le manutenzioni straordinarie dei treni in uso: la gara è stata assegnata di recente, ma devono ancora firmare il primo contratto per solo una decina di treni vecchi, tra Lido e Nord, non si sa quando ci saranno in linea tutti i vecchi treni revisionati. Per altro in passato recente sono già stati spesi bei soldi per la manutenzione degli stessi treni (gli MA200), con risultati pressoché nulli.

Gli impianti di traslazione nelle stazioni sono fermi al 50% da molti mesi: alcuni da anni.

I lavori alle stazioni sono fermi anch’essi da anni e non si sa se ripartiranno mai.

Chiediamo dov’è stata la Regione in questi anni? La stessa Regione, con gran parte degli stessi tecnici e dirigenti nello stesso posto dal 2013. Cos’ha prodotto oltre a inutili chiacchiere che non rassicurano nessuno e annunci che vengono regolarmente smentiti dagli eventi? Cos’hanno fatto tutti gli altri soggetti citati?

Il rischio vero è che le nostre ferrovie vengano abbandonate dai viaggiatori, che preferiranno utilizzare i propri mezzi, a scapito della salute pubblica e delle loro tasche.

In questo modo si affossa il Trasporto Pubblico Locale!

Noi non ci stiamo. E non ci pieghiamo alla logica del “Volemose bene”.

Vogliamo fatti, non annunci. Ci opporremo allo sfascio delle ferrovie ex-concesse mobilitando i cittadini, che, ricordiamo, sono i proprietari di questo bene pubblico.

Sabato mattina si è tenuta una partecipata assemblea pubblica nel X Municipio a Dragona, a pochi metri dal “monumento incompiuto” all’inconcludenza delle istituzioni regionali e comunali e di ATAC SpA: il cantiere della stazione di Acilia Sud – 2 anni di lavori previsti nel bando del 2013 e 3 anni e mezzo di….. nulla.

I coordinatori del Comitato Pendolari Roma Ostia e dei Comitati di quartiere dell’Entroterra hanno curato l’introduzione ed il lungo elenco di adesioni di realtà del territorio, associative e sindacali, oltre alla viva voce degli amici delle ferrovie regionali cugine della Roma Nord e Roma Giardinetti.

Venti oratori hanno esposto a più voci, con domande e interventi di cittadini, informazioni e rettifiche a info errate degli uffici stampa regionale e comunale e di ATAC. Ci si è confrontati su sei temi principali: treni vecchi e nuovi, cantieri bloccati e stazioni promesse, rischi reali da Covid-19 e prevenzione contagi a bordo, inaccessibilità delle stazioni e diritto alla mobilità dei diversamente abili, investimenti reali e promesse irreali.

Nei ringraziamenti finali gli organizzatori hanno ricordato che questo è il primo di una serie di assemblee informative che si concluderanno sotto le finestre chiuse di coloro che, in Regione, non vogliono sentire ed essere disturbati.

Dopo l’incidente di venerdi scorso nei pressi della stazione di Tor di valle non potevamo limitarci solo ad un comunicato, che peraltro i giornali hanno ignorato perchè, oltre a denunciare le colpe di quanto è avvenuto, chiedevamo anche un po’ di dimissioni in Atac, Regione e Comune, per decenza.

Ma questo gli zelanti giornalisti velinari non si sognano mai di pubblicarlo per non infastidire le istituzioni.

Abbiamo quindi deciso stamani di dare un piccolo assaggio delle mobilitazioni che vogliamo mettere in campo.

Così abbiamo organizzato al volo un piccolo flash mob sotto la sede della Regione con cartelli e striscione.

Pioveva, ma non ci siamo fatti demoralizzare.

Se n’è accorto anche l’assessorato alla mobilità che coraggiosamente ha pensato di chiamare rinforzi, giunti in tempo record, nelle persone del commissariato di zona. I quali si sono aggiunti al flash mob ed hanno così accresciuto il numero dei partecipanti.

Abbiano avuto un conseguente scambio di punti di vista e li abbiamo informati di come stanno le cose, incassando anche la loro comprensione. Quindi ci siamo salutati cordialmente dandoci appuntamento al prossimo evento, fra pochi giorni.

Solidarietà del Comitato Pendolari Roma Ostia ai lavoratori del Deposito Magliana, soprattutto a quelli fisicamente colpiti in un incidente sul lavoro accaduto stamani, poco prima delle 10.

Sono vittime della stessa inefficienza dei sistemi aziendali Atac, della stessa incapacità di controllo del Comune e della Regione, di cui siamo vittime noi passeggeri della Roma Lido, della Roma Nord e della Giardinetti.

Il pensiero del Comitato Pendolari sulla gestione Atac e sui mancati controlli regionali e comunali è stato ben espresso nel Comunicato stampa di sabato mattina (vedi su questo blog), inviato a decine di organi di stampa “dormienti”, già a poche ore dalla mancata strage sul treno CAF 300 da Ostia a Roma.