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Dal 19 settembre sono finalmente iniziati i lavori sulla infrastruttura della Roma Lido, opera molto importante, annunciata già nel 2016 nell’ambito dei mitici 180 milioni che la Regione Lazio aveva ottenuto dal governo di allora.

E’ un risultato positivo, anche delle battaglie dei pendolari. Parallelamente Astral ci ha comunicato che inizieranno (nel prossimo futuro) i lavori per l’ammodernamento di alcune stazioni della Roma Lido e Roma Nord. Siamo contenti.

Peccato che a fronte di notizie positive (ma i lavori sulle stazioni ancora li dobbiamo vedere, potrebbe trattarsi del solito annuncio), ne arrivino altre negative (queste invece sicure).

Astral e Cotral ci hanno comunicato che chiuderanno TUTTE le biglietterie sulle due ferrovie entro il mese di ottobre, anzi, hanno già cominciato a chiuderle da qualche settimana, come quelle nella stazione di Porta S. Paolo, Acilia, Stella Polare, Piazzale Flaminio e di Saxa Rubra (che è anche capolinea di bus Cotral) che servono centinaia (se non migliaia) di utenti al giorno.

La giustificazione non esiste, il danno per i viaggiatori invece si.

Siccome le due aziende sono moderne, i biglietti e gli abbonamenti si fanno solo on line oppure dal tabaccaio convenzionato. Ci fa piacere che si potenzino strumenti informatici e si guardi al futuro, ma non si possono ignorare ampie fette di viaggiatori che a tutt’oggi si recano in biglietteria per rinnovare l’abbonamento.

Abbiamo chiesto a Cotral se conoscesse il numero di abbonamenti attualmente rinnovati allo sportello, ma non lo sanno.

Come si fa a prendere una decisione così drastica senza avere contezza del problema?

Come si fa a non capire che così si arreca un disagio a tutti quei pendolari (e secondo noi sono la maggioranza) che non usano l’app o che non hanno un tabaccaio convenzionato vicino casa o vicino alla stazione?

La decisione, secondo noi insana, deriva dal fatto che così pensano di risparmiare sui costi del lavoro, anche se non è vero. E che dire del fatto che senza personale in stazione anche gli impianti di traslazione (quei pochi che funzionano) saranno fermati? Assisteremo quindi allo svuotamento nelle stazioni di tutto il personale che non porta i treni? E’ profondamente sbagliato e non porta nessun vantaggio, neppure economico.

Questo è il nuovo che avanza sulle ferrovie ex concesse. I disagi sono destinati a non finire mai.

Grazie Astral. Grazie Cotral. Grazie Regione Lazio.

Roma 29 settembre 2022


http://www.pendolariromanord.com

Il giorno 8 settembre 2022 alle ore 15, presso la sede ASTRAL di Via del Pescaccio, ha avuto luogo l’incontro richiesto dai comitati.

Erano presenti:
• Astral: Cecconi, Mallamo (intervenuto verso la fine)
• Comitato Pendolari Roma Nord: Rosati, Rossi
 Comitato Pendolari Roma Ostia: Spigai, Messina

Gli argomenti all’Ordine del Giorno erano:

  • Impianti di traslazione
  • Lavori stazioni
  • Biglietterie
  • Vigilanza
  • Informazioni ai viaggiatori
  • Lavori infrastrutture

Si è concordemente chiarito che non si sarebbe parlato di treni, nuovi o in revisione generale, in quanto l’argomento è di competenza Cotral S.p.A., cui Astral ha passato da tempo passato, o sta completando il passaggio, tutti i contratti di appalto avviati nei precedenti due anni sui vecchi treni.

Impianti di traslazione
L’ing. Cecconi ha informato che la questione è ancora in mano ad ATAC S.p.A., tramite i suoi tecnici responsabili e la ditta che cura le manutenzioni sulle stazioni delle Metro. In particolare lo staff tecnico ATAC segue ancora i progetti di adeguamento sicurezza degli impianti in attesa di collaudo ANSFISA, perché loro avevano avviato con l’ex USTIF la progettazione di adeguamento tecnico.

Astral è solo formalmente la titolare dal 1^luglio, per cui ha nominato due suoi dirigenti come Responsabili per l’esercizio degli impianti di traslazione presenti nelle stazioni della Nord e della Lido, ma si limita a partecipare alle riunioni, non gestisce né i rapporti con Ansfisa, né l’avanzamento dei lavori e delle manutenzioni.


E’ stato fatto presente ad Astral che la situazione sulla Roma Lido è ulteriormente peggiorata da quando c’è stato il subentro, passando da una media giornaliera del 50-55% di impianti non utilizzabili, ad oltre il 66%, ma l’ing. Cecconi ha dichiarato che non gli risulta.
Astral è stata invitata a fare le verifiche in merito, partendo anche dal Bollettino Accessibilità diramato dal Comitato Pendolari ed inviato, per primi, al servizio ASTRAL Infomobilità ogni mattina, da lunedì a venerdì. E’ stato fatto presente che Atac ci ha scritto che la responsabilità ormai è di Astral, ma Cecconi ha negato la circostanza. Sono stati richiesti anche i nominativi dei Responsabili Astral degli impianti di traslazione, in modo da poterli contattare. I pendolari hanno fatto presente che hanno consegnato ad Ansfisa l’elenco di impianti fermi ed hanno sollecitato a tale autorità una maggiore disponibilità di tecnici per i collaudi, che sono una, ma non la principale, tra le cause dei blocchi.
Alla fine Mallamo ha garantito che Astral farà delle verifiche puntuali e fra 20 giorni circa ci darà un quadro completo.

LAVORI STAZIONI
Cecconi ha comunicato che entro il corrente mese di settembre partiranno i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza nelle stazioni di Porta S, Paolo, Acqua Acetosa, Euclide, Viterbo ed entro l’anno ci dovrebbe essere l’assegnazione e la firma del contratto. Si tratta di un accordo quadro che coinvolgerà quasi tutte le fermate delle due linee, dal valore complessivo di 70 milioni e per i lavori sono previsti 7 anni. I lavori alla stazione di Euclide partiranno a gennaio.

Per la stazione di Castel Fusano (non prevista nelle prime 4) i lavori dovrebbero partire ad ottobre ed avere la durata di 1 anno. A domanda esplicita, ASTRAL ha assicurato che i lavori si svolgeranno in costanza di apertura della stazione al servizio passeggeri.
A domanda specifica su chi gestisce i lavori fuori dalla stazione di Montebello è stato risposto che tutti i parcheggi vengono gestiti da Atac.
I lavori alle stazioni di Tor di Valle e Acilia sud riprenderanno a breve. Sui tempi, dopo varie incertezze su tempi di inizio lavori edili e impiantistici, sospesi a agosto 2017, e sulla loro durata residua, si è capito che, finita una fase di riapertura, bonifica e verifica di ammaloramento subito dalle opere presenti, che dovrebbe iniziare nei prossimi giorni e finire entro ottobre, seguirebbe una fase di cantiere di circa un anno per ciascuna delle due. E’ stato raggiunto un accordo transattivo fra Italiana Costruzioni, Atac, Astral e Regione, che dovrebbe aver considerato anche gli ammaloramenti sopraggiunti e l’eventuale adeguamento alle nuove normative di sicurezza tecnica impianti (ad es. in ascensori) e scongiurare l’eventuale 5° stop cantieri per le solite beghe sui pagamenti (speriamo!).

Per l’altrettanto storico blocco del cantiere della nuova stazione sotterranea di Flaminio- R.N., invece è tutto fermo, perché non si è ancora raggiunto un accordo per lo spostamento della biblioteca del CNEL, dai locali sovrastanti, messi in pericolo statico dai lavori sotterranei, ad altro idoneo edificio pubblico, da circa un anno Regione e ASTRAL stanno “parlando” con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per risolvere il nodo.


BIGLIETTERIE
I Comitati hanno fatto presente la chiusura della biglietteria di Stella Polare e la scarsa presenza nelle altre ancora previste. Astral ha risposto che le biglietterie sono ancora gestite da Atac, e parzialmente da Astral . Dal 21 ottobre Astral uscirà dalla gestione delle biglietterie e quindi probabilmente verranno chiuse. Non sono state date informazioni su quale sarà l’eventuale nuovo sistema, elettronico o automatizzato, di vendita dei titoli di viaggio e abbonamenti del sistema Metrebus (ndr. – che resta integralmente applicabile alle due linee) cui si potrebbero aggiungere biglietti a corsa singola venduti e incassati direttamente da Cotral (ndr. – secondo dichiarazioni fatte in altra sede dalla Presidente di Cotral).

VIGILANZA STAZIONI
I Comitati hanno lamentato la diminuzione della vigilanza sulla linea, dopo il cambio del committente degli appalti alle società di guardie giurate (prima era ATAC e ora ASTRAL), sia nelle stazioni che nei trasbordi tra stazioni fatte dai vigilantes sui treni. Astral inizialmente ha contestato la nostra affermazione: ha affermato che la società che gestisce la vigilanza sulla Roma Viterbo è rimasta la stessa, mentre quella della Roma Lido è cambiata, ma non lo sono i turni di servizio e le guardie giurate impiegate.

Tuttavia, dopo le insistenze dei pendolari, che hanno anche chiesto di avere visione e di veder pubblicate nelle stazioni e nella Carta della Qualità dei Servizi, i luoghi e gli orari di attivazione della vigilanza di stazione l’ing. Mallamo ha affermato che effettueranno dei controlli sui livelli di servizio e, in caso, applicheranno le penali alle ditte inadempienti.


INFORMAZIONI AI VIAGGIATORI
I Comitati hanno lamentato che l’informazione sui display in stazione non corrisponde a quanto viene riportato sul sito di Astral in tempo reale, ancor meno rispetto all’orario teorico cartaceo presente in stazione (non sempre e, comunque, nella versione superata dell’orario ATAC, ad es. sulla Lido scritto senza le corse “sottiletta”). L’ing. Cecconi ha replicato che la situazione è ancora promiscua, poiché Atac gestisce ancora i display in stazione, ma avverrà il passaggio ad Astral entro fine anno, mentre sulla cartellonistica e informazione statica, dopo un lungo scambio di idee serrato, in cui i Comitati hanno rimarcato la vetustà, le info sbagliate, l’immagine d’abbandono, che i vecchi avvisi non rimossi, anche quando strappati, danno al pubblico, l’ing. Mallamo ha detto che valuteranno intanto di fare una bonifica degli avvisi vetusti o sbagliati e di accelerare l’opera di rifacimento integrale dei “layout informativi” in tutte le stazioni (ndr. – nuove insegne, cartellonistica, tabelloni e indicazioni), I Comitati hanno chiesto di poter visionare i rendering previsti, per poter dare utili suggerimenti pratici, prima di fare cose che non funzionino nella realtà delle stazioni e della vita dei pendolari.


Lavori alle infrastrutture ferroviarie delle due linee
L’opera di adeguamento al segnalamento sulla Roma Viterbo è in carico a RFI, ma l’ing. Cecconi non ne conosce i dettagli. Dal 19 settembre partiranno i lavori più pesanti sull’armamento della Roma Lido e pertanto la linea chiuderà, su tutta la tratta fino a Colombo, con l’ultima corsa alle 20,30 dal lunedì a enerdì; sabato e festivi le imprese si “riposano”, circostanza contestata dai Comitati, che chiedono di considerare utili anche le serate dei sabati o i festivi, se ciò serve a recuperare i tempi di lavoro persi per lo spostamento delle ultime corse ad orari serali più opportuni per i pendolari. I lavori partiranno da Porta S. Paolo.

I Comitati hanno obiettato che si deve allineare la chiusura serale a quella in uso per i lavori sulle Metro, cioè dalle ore 21; dopo lunga discussione Astral si è dichiarata disponibile per la soluzione dalle 21.00 ed ha invitato il Comitato a fare richiesta formale in tal senso, da indirizzare alla Regione che può accogliere la proposta ed anche a Cotral.

A domanda di conoscere i dettagli delle decisioni, Astral ha ammesso che in realtà RFI decide e la Regione avalla.
Alla richiesta di chiudere solo parzialmente la linea, utilizzando i punti interruzione di tratta, usati più volte per le esigenze di ATAC e di vari lavori fatti in passato, che sono EUR-Magliana, Vitinia, Acilia e Lido Ostia Centro, Astral ha risposto che non è possibile, argomentando che il cantiere mobile è installato su vari vagoni, che compongono un treno speciale, che dovrà supportare le attività e che sarebbe lungo “un chilometro”, come più volte asserito dall’ing. Cecconi, e non potrebbe essere collocato in altro punto della linea che non sia l’ex scalo merci di Lido Ostia Centro (!sic.). Il lavoro si deve svolgere su doppio binario, uno per far scorrere il cantiere mobile ed uno su cui svolgere il lavoro su massicciata, traversine, binari, ecc..
Astral non ha saputo argomentare concretamente perché non si può suddividere i lavori in tranche limitate, in modo da poter far circolare i treni serali nelle tratte non interessate ai lavori (ndr. i Comitati hanno già inviato la citata richiesta d’incontro al dott. Stefano Fermante, Direttore della Direzione regionale infrastrutture e mobilità).

A specifica domanda di ampliamento della linea Roma Viterbo, l’ing. Cecconi ha risposto che i progetti stanno andando avanti. E’ stato prodotto il primo progetto esecutivo del 1° lotto e quello del 2° lotto ci sarà per fine settembre.
Per il deposito di Acqua Acetosa deve essere prodotto il progetto esecutivo ed i lavori dovrebbero iniziare a gennaio 2023. Successivamente le attività saranno prese in gestione da Astral. In tema di depositi, si è appreso, con sorpresa, che l’intero Deposito di Magliana, anche la parte che chiamata Magliana-vecchia (ex Stefer), resta in uso ad ATAC anche se non è di proprietà del Comune o della sua azienda (ndr – non si sono compresi i motivi di questo cambiamento rispetto a quanto dichiarato nella Relazione di Affidamento delle due linee ad ASTRAL). Quindi, per la Lido il deposito di Magliana rimarrà ad Atac, con alcuni spazi in uso a Cotral e alle sue imprese di manutenzione treni, mentre per il nuovo deposito da costruire a Lido Centro, è stata chiusa la conferenza dei servizi e poi serviranno circa 6 mesi per affidare la redazione del progetto definitivo (affidato al medesimo studio che ha elaborato quello preliminare) e che sarà seguito dalla gara. L’importo dei lavori nel frattempo è passato da 40 a 47 milioni e i soldi non derivano più dai “famosi e fumosi 180 milioni” perché, non essendo riusciti in Regione a trasformarli in opere, fatte e collaudate, o almeno in impegni scritti a farle (si chiamo Obbligazioni giuridicamente vincolanti) al 31 dicembre prossimo il Governo, che li ha dati alla Regione fin dal 2016 col Fondo Sviluppo e Coesione, se li sarebbe giustamente ripresi tutti, se non fossero stati stornati, ad altri interventi contrattualizzabili entro fine anno, e rimpiazzati con altri fondi regionali (avremmo dovuto parlare dei “famosi e fumosi ex 180 – 140 milioni”).

Per quanto riguarda la Roma Lido, il progetto TETRA (comunicazione Terra-Treno) vedrà l’inizio dei lavori a breve. Per il sistema SCADA, c’è il progetto e va indetta la gara. A precisa domanda sulla fine lavori per il segnalamento Astral non si è espressa.

I Comitati hanno poi richiesto ad Astral di fare incontri preventivi con le realtà dei territori, Comitati di quartiere e civici, Sindaci dei comuni lungo la extra urbana Roma Nord o i sei Municipi attraversati dalle tratte urbane, che rappresentano centinaia di migliaia di cittadini, prima di dare l’avvio ai progetti, in modo che la cittadinanza organizzata, presente sui territori, abbia voce in capitolo e possa contribuire con suggerimenti e proposte.

Da parte di ASTRAL v’è stata la disponibilità (Cecconi) ad usare somme residue dai lavori per interventi di miglioramento stazioni suggeriti dai territori; da parte di Mallamo la disponibilità a incontri, rapidi, snelli, senza convocazioni formali, che non ingessino le procedure di realizzazione delle opere, quanto mai urgenti, visto lo stato disastroso degli impianti e delle stazioni lasciate da ATAC, come appreso in questa ed anche in altre sedi istituzionali.

Infine, partendo dalla lamentela dei Comitati per l’ancor più scarsa, o totalmente assente, presenza di personale ASTRAL nelle stazioni, rispetto alla gestione ATAC, che porta anche alla chiusura di quei pochi impianti di traslazione collaudati da USTIF, l’ing. Mallamo ha lamentato la mancanza di personale, tecnico operativo e non inutilmente contabile o amministrativo, transitato da Atac in Astral, poiché quello trasferito è già oggi insufficiente. Astral adotterà procedure di urgenza per l’assunzione di operai e di addetti di stazione, qualificati da ANSFISA.

Redazione a cura del Comitato Pendolari Roma Ostia e del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

Zingaretti dopo le elezioni politiche si dimette. Peccato!……

peccato non l’abbia fatto prima.

Con l’elezione a Parlamentare sicura in tasca. il Presidente Zingaretti annuncia che si dimetterà, facendo cadere la giunta e quindi prefigurando elezioni anticipate in Regione.

Ce l’aspettavamo; pensavamo l’avrebbe fatto coerentemente fin dal momento della presentazione della sua candidatura.

Il Presidente (quasi ex) lascia dietro di sé un solco profondissimo, difficilmente equiparabile; ha ereditato una situazione molto critica dall’amministrazione precedente, ma in questi quasi 10 anni è riuscito a fare strage di diritti e servizi, ne ricordiamo solo alcuni:

  • chiusura di un buon numero di ospedali (10? 20?) e di reparti un po’ ovunque, ultimo in ordine di tempo l’oncologia infantile del Policlinico Umberto I,
  • privatizzazione spinta della sanità pubblica, regalata ai grossi player della sanità privata e a cooperative, che super sfruttano e sotto pagano i dipendenti,
  • servizio di analisi specialistiche assolutamente scadente, con tempi di attesa insostenibili,
  • pessima gestione dei rifiuti, con scelte anti ecologiche, antistoriche ed antieconomiche come discariche, inceneritori e bio-digestori,
  • rilancio dell’inutile, costosa (per le tasche dello Stato e dei viaggiatori) autostrada Roma Latina,
  • demolizione del servizio di trasporto pubblico delle ferrovie ex concesse,
  • assunzioni e prebende dell’ultimo minuto, per raggranellare qualche voto in più,…….

Ci limitiamo a questo elenco, che potrebbe essere molto più lungo.

Ci concentriamo sui trasporti, un servizio ancora pubblico, ma in cui il privato avanza a lunghi passi, un servizio previsto dalla Costituzione, ma forse questo Zingaretti e i suoi sodali lo ignorano.

Buona parte degli investimenti sono continuati ad andare verso l’Alta Velocità, che rappresenta solo il 10% del trasporto passeggeri (nulla al trasporto merci) e solo le briciole al TPL, che è il 90%, perché i pendolari possono aspettare, tanto non hanno alternativa.

Sulle ferrovie ex concesse il disastro è totale.

Non sappiamo chi verrà dopo di lui, ma è davvero difficile fare di peggio.

Cosa avrebbe potuto fare Zingaretti e la sua Giunta appena insediati nel 2013?

  • Avviare da subito l’acquisto di nuovi per la Roma Lido e la Roma Nord, senza aspettare. Non l’ha fatto perché doveva cedere la Roma Lido ai francesi di RATP.
  • Mettere assessori competenti ai trasporti, invece abbiamo avuto Michele Civita e Mauro Alessandri, di spessore tecnico vicino allo zero.
  • Operare un controllo stretto sull’operato di ATAC, intervenendo energicamente ai primi segnali di mala gestione e non coprirne le malefatte, fino a pagare (vuoto per pieno) anche le corse non effettuate.
  • Abbandonare il progetto speculativo e devastante del c.d. Stadio, cioè il ben più grande Business Park a Tor di Valle, invece di sponsorizzarlo, lui e i suoi sodali. Poi a bloccarlo ci hanno pensato i cittadini e la magistratura, che gli ha addirittura arrestato l’assessore Civita.
  • Ascoltare le proposte dei cittadini e dei Comitati per il miglioramento delle linee ex concesse. Invece si è sempre rifiutato di incontrare i portatori di interesse e di proposte.
  • Investire subito nell’ammodernamento delle linee (stazioni, infrastrutture, …) senza aspettare la scadenza di mandato, oltretutto finendo “lungoooo” di almeno 5 anni rispetto all’arrivo, a fine 2016, dei primi finanziamenti del Governo per i famosi e fumosi 180 milioni per la Lido e 154 per la Roma Nord (un tentativo goffo di poter utilizzare l’argomento in campagna elettorale regionale, che ha finito pure per far anticipare per garantirsi … un futuro da parlamentare).

Invece niente: hanno lasciato degradare la Roma Lido e la Roma Viterbo fino a livelli di terzo mondo, senza intervenire su ATAC, come più volte richiesto dai Comitati Pendolari e da molta stampa attenta al disastro in corso (neppure osiamo ricordare la Roma Giardinetti, non più riaperta dopo Centocelle, nonostante le molte mozioni del suo stesso Partito, grazie alla mancanza di iniziative del suo amico in Regione e oggi Assessore capitolino Eugenio Patané).

I numeri per la Roma Lido parlano chiaro e sono impietosi.

Mettono con le spalle al muro Zingaretti, il suo partito PD ed anche tutti i partiti suoi alleati in Regione, vecchi e nuovi, che su questi temi non hanno mai aperto bocca perchè non potevano giocarsi la comoda poltrona:


Dieci anni faOggi



Numero treni154+1
Numero corse giornaliere feriali fatte17898/105
Frequenza passaggio treni8′ – 10 minuti22′ – 30 minuti’
Impianti di traslazioni funzionanti98,00%50,00%
Lavori stazioni Acilia Sud e Tor di ValleGara e lavori da ultimare in 20 mesiLavori mai terminati, cantieri fermi da 5 anni

Inoltre: progetti delle tre nuove stazioni rimasti solo sulla carta del Piano Regolatore, treni che prendono fuoco per mancate manutenzioni, treni bloccati durante il tragitto e i pendolari fatti scendere sui binari, biglietterie chiuse, servizi igienici presenti solo sulle finte Carte dei Servizi di ATAC, ma anche stazioni chiuse … e lavori di manutenzione infrastrutturale appena partiti con una “posa cavo” … e la lista potrebbe essere molto più lunga.

Per la Roma-Civita Castellana Viterbo la situazione è al collasso.

I cantieri per i raddoppi non sono mai partiti, di nuovi treni non se ne parla prima del 2025. E’ stato attivato un osservatorio dei sindaci che non è servito a nulla se non a tener calmi i comuni che ne facevano parte e che più volte hanno richiesto dati e risposte ai problemi segnalati. La richiesta del Comitato Pendolari di parteciparvi è stata sempre rifiutata dalla Regione Lazio, quando invece poteva essere utile avere a bordo chi sa veramente quali sono i problemi e come poterli risolvere.

Il passaggio a COTRAL e ASTRAL di luglio scorso a portato “in dote” tutti i problemi di ATAC, e ci si ritrova dopo 2 mesi con il 70% di servizio in meno, circa 130 corse soppresse al giorno, una frequenza in urbana che passa dai 10 ai 40 minuti, soprattutto negli ultimi giorni.

La tratta extraurbana è diventata una “gommovia” e ormai viaggia su bus Cotral, di treni se ne vedono sempre di meno da Sacrofano a Viterbo.

Gli studenti che non sanno che ne sarà di loro: accumulano ritardi su ritardi a scuola, lavoratori pendolari che si stanno licenziando perché non possono più garantire un orario di lavoro certo.

La Regione Lazio colpisce ancora al cuore il servizio pubblico di trasporto rendendolo sempre più inefficiente e la domanda è: che ci sta a fare un presidente?

Ottimo risultato davvero!

Non c’è bisogno di commentare oltre il “fallimento Zingaretti”, delle sue due Giunte e delle sue coalizioni. I numeri sono eloquenti. Dopo 10 anni non può più dare la colpa dello sfacelo a chi l’ha preceduto, come fanno i nuovi amministratori, non all’altezza del compito, appena eletti.

Cosa ci dirà in campagna elettorale il nostro (ex) Presidente? Quali risultati porterà come fiore all’occhiello? Questi? E quali e quanti danni riuscirà a fare nel suo nuovo ruolo?

Come abbiamo sempre sostenuto, questi personaggi vanno e vengono, noi, i Comitati dei Pendolari, ci saremo anche quando loro saranno spariti.

Zingaretti, Civita, Alessandri e tutto lo staff: ANDATE, forse cambierete poltrona e pure colore della stessa, ma NON TORNATE MAI PIU’. NON CI MANCHERETE!

Comitato Pendolari Roma Ostia ——— Comitato Pendolari Roma Nord

Roma, 13 settembre 2022

Nulla è più definitivo in Italia di una decisione “temporanea”.

Comunicato stampa

I tanto decantati (dalla Regione) miglioramenti sulla linea Roma Lido (o Lumaca di mare come dovrebbe essere rinominata) nei mesi scorsi non ci sono e chissà quando li vedremo.

La nuova gestione Astral e Cotral arranca: da giorni pochi treni disponibili e corse anche ogni 30′.

Ordinaria amministrazione.

Ma c’è una novità che merita menzione: da alcuni giorni la biglietteria della stazione di Stella Polare è “temporaneamente” chiusa, come recita un cartello con i loghi di Regione e Astral e, a quanto ci risulta, rimarrà chiusa a tempo indeterminato. Abbiamo chiesto al servizio informazioni di Cotral, che fa da sportello anche per le questioni di competenza di Astral, ma la risposta è stata incomprensibile.

Non ne conosciamo le ragioni, magari le chiederemo all’A.D. Mallamo quando deciderà, dopo otto mesi di rifiuti, di ricevere i Comitati Pendolari delle ferrovie affidate alle sue cure, ci pare un pessimo segnale, che getta un’ombra sul “nuovo che avanza” .

Come abbiamo sempre detto e scritto una cosa è fare annunci sul futuro remoto e remotissimo, che tutto va bene, altra è fare i fatti.

Settembre è alle porte e ci aspettiamo pesanti ripercussioni dovute ai lavori in corso sulla infrastruttura e nelle stazioni, come Castel Fusano, necessari certo, ma vista la gestione non particolarmente brillante dei nuovi arrivati….. dobbiamo stare con gli occhi ben aperti .

Roma, 31 agosto 2022

Comitato Pendolari Roma Ostia

Come è noto, dal 1 luglio è cambiata la gestione della ferrovia Roma lido (e Roma Viterbo), passata da ATAC a ASTRAL e COTRAL.

Per rifarsi una verginità e fare dimenticare il disastro del passato pluridecennale, di cui Regione Lazio ed ATAC in primis portano le colpe, seguite a ruota anche dal Comune di Roma, in Regione hanno deciso di cambiare nome alla linea. Così, secondo loro, col tempo la gente dimenticherà il disastro Roma Lido e sarà felice della “nuova” Metromare, con i vagoni dipinti di blu. Metromare a noi pare un eufemismo, sarebbe più opportuno chiamarla Lumacadimare o Miraggiomare.

Ma se è così, allora è meglio cambiare i nomi anche alle stazioni, così da renderle più attuali, più aderenti alla nuova realtà.

STAZIONE TOR DI VALLE: ALIAS STAZIONE BEIRUT

Potremmo cominciare dalla ex stazione di Tor di Valle, che si trova nello stato in cui si vede nella foto dal 2017, grazie ad Atac che non pagava le fatture e all’indifferenza della Regione, che ha sempre girato la testa dall’altra parte.

Potremmo prendere a prestito l’idea di un nome più aderente alla realtà, come ad esempio Stazione Beirut. L’immagine è assolutamente calzante.

ACILIA SUD – DRAGONA: ALIAS LA STAZIONE CHE NON C’E’

Oppure potremmo ribattezzare la costruenda (?) stazione di Acilia Sud come la Stazione che non c’è.

I 20 mesi previsti da contratto sono diventati 9 anni (per ora). C’è bisogno di aggiungere altro? I numeri del fallimento di Regione ed Atac parlano da soli.

La Regione ci ha detto che a settembre partono i lavori alla stazione Beirut (già Tor di valle) e alla stazione Che non c’è (Acilia Sud), ma è esattamente quello che ci avevano assicurato anche lo scorso anno, durante il nostro sit-in del Comitato Pendolari a Garbatella.

E anche gli anni precedenti.

Noi non ci crediamo, ma speriamo sempre di essere smentiti dai fatti e non a parole.

Pubblichiamo il comunicato dei sindacati OR.SA. e U.S.B. in merito alla ferrovia Roma Viterbo, dopo un articolo apparso su La Repubblica in cui si accusano i lavoratori dei disservizi.

Non è una cosa nuova che i giornaloni (in passato lo hanno fatto anche Il Messaggero e il Corriere della Sera) scarichino le colpe del disastro pluriennale delle ferrovie ex concesse sui lavoratori. E’ il gioco più semplice che si possa fare per non risolvere i problemi. Lo fanno per coprire le responsabilità palesi delle istituzioni (Regione Lazio in primis) e di chi gestisce il servizio, che nel tempo si sono distinte per una costante incuria e spesso incapacità gestionale.

Zannola. Chi era costui?

Così aprivamo un post il giorno 11 aprile scorso sul nostro blog. Era una risposta sarcastica ad alcune sue affermazioni avventate in merito alla Roma Lido, in cui il novello Presidente della III Commissione Capitolina Mobilità faceva la difesa d’ufficio degli amici suoi in Regione (quelli che hanno lasciato degradare la linea in 9 anni di chiacchiere) e scaricava ovviamente le colpe su chi governava prima di loro. Insomma una uscita che si poteva risparmiare, viste anche le scarsissime competenze in materia. Ma tant’è!

Stamani il Comitato Pendolari è stato convocato ai lavori della Commissione congiunta capitolina e del Municipio X, parte in presenza e parte da remoto, per parlare della situazione. E c’erano proprio tutti, da Astral a Cotral, alla Regione.

Due ore di discorsi, più che altro autocelebrativi, in cui i rappresentanti delle aziende sono intervenuti svariate volte per ribadire sempre gli stessi concetti e spesso per allungare il brodo e far passare il tempo. E noi abbiamo atteso pazientemente la fine di tutte quelle chiacchiere e quegli argomenti, che ben conosciamo, per poter dire la nostra. Abbiamo alzato la mano ed abbiamo atteso.

Alle 10,57, conclusi tutti gli interventi di rito, pensavamo che finalmente era arrivato il nostro turno. E invece sbagliavamo. Il nostro Z. dichiarava che alle 11 la riunione sarebbe terminata e c’era spazio solo per una velocissima domanda e niente più. Tutto studiato a tavolino.

Alle proteste dei Pendolari ha saputo solo dire che il tempo era scaduto.

Cioè: tutti hanno potuto dire la loro, compreso il solito Passanisi della Regione che ormai pare un disco rotto e ripete sempre stancamente le stesse cose ed i Pendolari, quelli per cui esiste il servizio, sono stati silenziati. Bella prova di democrazia!

Ma allora perché ci hanno invitato? Pura forma? Per ascoltare cose che già conosciamo?

A noi pare che il nostro Z. si sia montato la testa ed abbia assunto un atteggiamento arrogante da Marchese del Grillo, escludendo la voce di chi come noi porta critiche ma anche proposte. E’ una prova di debolezza e scarsa lungimiranza.

Un atteggiamento tipico di chi ha scarsa confidenza con la democrazia, di un burocrate, a cui hanno assegnato un incarico, anche di un certo livello, non per le sue competenze che non ha, ma perché si è accodato da bravo yesman ad una corrente politica: “voi datemi una poltrona e ditemi quello che devo fare e io lo faccio”.

La voce e le competenze dei cittadini non contano, secondo la sua impostazione.

Poi gli ipocriti si chiedono come mai c’è disaffezione verso la politica! Vedete Zannola e datevi una risposta!

Roma, 15 luglio 2022

Comitato Pendolari Roma Ostia

Comunicato del Comitato Pendolari Roma Ostia.

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Dicevamo tempo fa:

cambiano i suonatori ma la musica rimane la stessa!

La storia, purtroppo, ci dà ragione.

Dal 1°luglio la gestione delle ferrovie ex-concesse è passata da ATAC a ASTRAL (per le infrastrutture) e COTRAL (per l’erogazione del servizio). La tanto strombazzata svolta, annunciata in pompa magna dal Presidente della Regione Zingaretti e dai suoi fedelissimi, non c’è stata e non ci sarà a lungo.

Abbiamo sperato che il virus dell’annuncite 2.0, che pervade i corridoi e le stanze di Regione e Comune, avesse lasciato indenni COTRAL, ma ahimé ci sbagliavamo.

Il 27 giugno scorso i Comitati Pendolari Roma Ostia e Roma Nord hanno incontrato la direzione di COTRAL (Presidente, D.G., Direttore di linea ed altri) per avere informazioni di dettaglio sulla situazione e per fornire a nostra volta informazioni sui treni, che COTRAL non ha in numero sufficiente ed efficiente, e suggerimenti in un’ottica di collaborazione reciproca.

Abbiamo trovato al di là del tavolo la consapevolezza di una situazione grave, in cui non è possibile fare miracoli, e quindi con lo stallo attuale destinato a durare almeno fino a fine anno. Quindi 4 treni soli treni in contemporanea sui binari, ogni tanto un quinto (manutenzioni permettendo), e frequenze a 22/23 minuti.

A domanda specifica sull’interruzione del servizio nelle ore serali, per consentire a RFI di operare la manutenzione dell’infrastruttura attesa ed annunciata da SEI anni, il nuovo direttore di esercizio, ing. Tolomeo, ci ha risposto testualmente: “Interruzione dalle 20,45 alle 5,30 della mattina dopo”. Ci hanno rassicurato sull’orario e sulle relazioni col pubblico, ambedue gestiti in maniera innovativa dal sistema informativo aziendale.

Poi è arrivato il 1° luglio. La perfezione ha cominciato a fare acqua….

Gli orari non si trovavano sul sito di COTRAL, ogni tanto si fermava il quarto treno e la frequenza saliva a 30′, normalmente non c’era il quinto e sparivano le corse sottiletta, informazione nelle fermate carente, insomma … niente di nuovo sotto il sole, a parte la T-shirt del personale, che ha cambiato di colore.

Nel frattempo il Municipio X si attivava per richiedere lo stop alla linea dalle 21, per allinearlo alla Metro A e perché al quell’ora c’è ancora una discreta fetta di lavoratori che torna a casa. Lo stesso abbiamo chiesto come Comitato Pendolari. La risposta di ASTRAL e COTRAL, sotto la “alta vigilanza” della Direzione regionale delle infrastrutture, qual è stata?

Ultima corsa per Ostia, non limitata ad Acilia alle 19,18 da Porta San Paolo e alle 20,03 da Colombo!!!

Evviva la coerenza!

Così il Direttore di esercizio Tolomeo, che evidentemente circola senza mascherina FFP2 si è preso l’annuncite acuta pure lui. Va tutto bene madama la marchesa.

Bisogna solo resistere fino al 2024 (dicono ASTRAL, COTRAL, Regione e , magari, pure l’Assessore comunale Eugenio Patané, da cui ancora attendiamo un gesto minimo di attenzione per i “suoi” cittadini di Acilia e Ostia: 2 treni stornati dalla Metro A), al 2025 diciamo noi.

Già ci sono stati innumerevoli ritardi e, altri ci saranno, nella costruzione dei treni nuovi.

Il resto? Aria fritta e rifritta, non c’è nessuna novità. Niente sulle manutenzioni, che chissà quando daranno qualche risultato utile (se mai lo daranno).

Intanto qualche domanda: quali e quante saranno le navette sostitutive del servizio serale? Bus urbani da quasi 100 posti o pullman turistici da 54/56 posti; una o due in contemporanea, o le tre minime necessarie per assorbire i passeggeri per Ostia scaricati ad Acilia da ogni treno? I 4 treni in uso, dopo la chiusura, verranno tutti impiegati sul percorso corto Porta S.Paolo-Acilia, per garantire corse a 15 minuti e far recuperare ai poveri passeggeri di Ostia parte del tempo in più, sprecato sulle navette nel traffico serale di via dei Romagnoli? Non ci è dato di sapere.

La situazione è e resterà drammatica per i pendolari e allora perché tanta fretta nel rilasciare inutili dichiarazioni?

Che bisogno c’era di annunciare cose che sono smentite dai fatti? Perché in COTRAL non si fanno tutti una bella girata sulla Roma Lido per qualche giorno? (Non troppi, se no sarebbe una crudeltà).

Silenzio imbarazzante su tutto il fronte da ASTRAL, che ha in carico le infrastrutture, e dalla Direzione regionale infrastrutture e mobilità, nonostante i ripetuti solleciti del Comitato.

Pare non siano problemi loro.

Ma, diciamolo, perché si ostinano a glorificare la Lumacadimare (come sarebbe giusto ribattezzare la Roma Lido)?

Auguriamo buon vaccino e pronta guarigione a tutta la direzione di COTRAL S.p.A.

Roma, 14 luglio 2022

Abbiamo catturato un post dell’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, in cui scodella una serie di bugie clamorose, cercando di accreditare l’immagine di sé come brava persona arrivata adesso dal pianeta Marte e che cerca di mettere ordine ai disastri provocati da altri.

Troppo comodo, assessore, troppo comodo. La storia è un’altra e ve la raccontiamo noi.

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Post di Patané

Eugenio Patane’ Assessore alla mobilità di “tutti” (?) i  romani, su questo ha ragione: occorre rivolgersi a chi “…ha creato questo disastro” sulla Roma Lido.

Chi meglio di Lei, che era già consigliere regionale, quando il suo Assessore alla mobilità del Lazio (Michele Civita) iniziava a fare annunci stampa sui famosi 180 milioni per trasformare la Lido in una Metro?

Chi, se non Lei, che era seduto (distratto?) in Commissione regionale infrastrutture a Febbraio 2019? C’erano i rappresentanti del X Municipio e dei Comitati, che chiedevano un “piano urgente di manutenzioni” dei 15 treni, allora in dotazione alla Lido (oggi non più), che altrimenti non avrebbero retto fino all’arrivo dei nuovi, annunciati fin dal 2018: 5 treni di fabbrica, previsti allora per il 2022 (sic!) , e che ancora oggi “…li stanno fabbricando”. 

A chi dirlo, se non al Presidente della VI Commissione regionale infrastrutture (Lei), che mesi dopo ascoltava silente sfilate di rappresentanti regionali e aziendali, per rassicurare  che i disagi sulle ferrovie ex concesse erano alle spalle e l’alba del futuro era già sorta.

A chi dirlo se non a chi interviene, un giorno sì e l’altro pure, a convegni  che annunciano svolte copernicane sui trasporti romani, coi fondi PNRR, o per il Giubileo del 2025, oppure per l’inizio di un evento (Expo a Roma) che neppure ci è stato ancora assegnato? Magari “convegna”  e fa “agorà”, in tandem e con reciproche attestazioni di stima, col Segretario provinciale romano del Suo partito, Mauro Alessandri (ormai solo a tempo perso Assessore regionale alla mobilità).

A chi dirlo, se non a chi ha una tale considerazione delle risoluzioni e mozioni di indirizzo sui temi di sua competenza, votate a grande maggioranza dalle varie assemblee, elette da noi cittadini, da rispondergli nei fatti con atteggiamenti del “Ghe’ pensi mi!”. Quali dirà’ Lei? Ad esempio quelle (proposte e votate da autorevoli esponenti del suo stesso schieramento) che Le chiedono di far riaprire rapidamente il tratto Centocelle-Giardinetti, “temporaneamente” chiuso a agosto 2015 dalla medesima Azienda  di trasporto (Atac SpA) scelta dalla sua Regione è confermata dalla Sua maggioranza più volte dal 2006 a tutto giugno 2022, per s-gestire le tre sorelle di sventura, Roma Nord, Roma Lido e Roma Giardinetti. Quest’ultima di proprietà (ancora stamani) regionale e finanziata (per ora) dalla sua Regione, è in attesa che Lei riesca a “chiuderla definitivamente”, magari con la scusa dell’avvio di futuribili e (per Lei) incerti lavori di trasformazione e prolungamento a Tor Vergata.

Come non dirlo a chi (Lei?) a dicembre 2021, annunciava alla stampa per la Lido a gennaio l’arrivo di 3 treni MA200 “revisionati” e la disponibilità entro giugno di OTTO treni in linea ed oggi si vanta (Lei) di averne solo 4 + “…altri 2/3 nelle ore di punta” (ma sono 2 o sono tre meno 2 vagoni?). Peccato che a Lei non la abbiano informata che quei 3 MA200 non sono arrivati ne’ a gennaio, ne’ a Febbraio e due di loro neppure a marzo e l’ultimo neppure ad aprile! Peccato non la abbiano informata che questi treni, che AVETE validato e collaudati, ci hanno abbandonato a metà viaggio, in stazioni impreviste o in mezzo alle traversine nel nulla, ogni giorno che sono stati impiegati, quando uno o quando l’altro.

Per questo sono spariti da giorni dal servizio e abbiamo viaggiato mediamente con 3 treni e mezzo. Peccato non lo abbia detto a Lei proprio il Dirigente di esercizio di Atac che, sotto la sua ATTUALE gestione e col SUO pratico avallo,  la sua Società Comunale di trasporto ha rimesso  al suo posto, mentre il suo predecessore, Assessore, lo aveva fatto rimuovere! Peccato che Lei scriva di “importantissimi investimenti” fatti dalla (Sua) Regione sulla Lido quando, del MILIARDO e mezzo di euro di investimenti straordinari pluriennali, previsti sulle tre ferrovie REGIONALI ex-concesse, neppure 100 milioni provengono da fondi della Sua Regione, ma siano quasi tutti fondi di piani governativi di investimento: Fondo nazionale complementare al PNRR (2021), del Fondo per il trasporto rapido di massa (2019), Fondi M.I.T. per la sicurezza delle ex concesse post disastro di Andria (2017), Fondo di sviluppo e coesione (2016 e avanzi 2000-2007) e addirittura dell’Accordo quadro col Ministero dei Trasporti del 2002 (sic!). Non è informato che Lei e la sua Regione quasi tutti li dovete ancora spendere???

Ma avete finito di spendere nel 2021 anche quelli del 2002 (!) per il “Revamping” di 19 treni MA100 (rigirati dalla Metro A stra-usati), mai arrivati tutti, sistemati in pochi esemplari, spariti tutti dalla Lido da anni, ma “in nome dei quali” la sua Regione e la sua Azienda di trasporto ha continuato a sprecare i “denari di Pantalone” su costose e inefficienti manutenzioni straordinarie di altri treni, anch’essi  rifilati dalla Metro A alla Lido: i citati MA200. Forse per questa e per altre tre questioncine di Atac e Regione,  che si dovrebbe parlare di un ipotetico interessamento della Corte dei Conti, per danno erariale, o della Magistratura ordinaria per peculato per distrazione o falso ideologico, non certo per il passaggio in comodato e adattamento, con 140/150.000 euro cadauno di soldi messi dalla Regione (questi si sono veramente soldi regionali) di due treni CAF300 della Metro A. Noi pure ci viaggiamo, come sulla B e su altre linee su ferro, pagando anticipatamente abbonamenti, e forse più frequentemente di Lei.

Ha già perso troppi mesi Assessore, in inutili meline mediatiche e “social” per NON spostarli. Anche Lei, anche oggi, sta contribuendo autorevolmente al Disastro Roma Lido e Nord e Giardinetti. Cambi passo, ascolti per davvero le voci, plurali e democratiche, che le chiedono di spostare 2 treni CAF o di riaprire la Giardinetti o di sistemare il parcheggio di scambio di Montebello.

Per evitare il tracollo della Lido da metà settembre prossimo, con riapertura piena di scuole e attività, dopo i mesi persi da Lei, ora occorre adattare alla Lido i primi due CAF Metro A in arrivo dalla Revisione Generale. Cambi passo Assessore: venga a bordo a soffrire con noi .

DISASTRO ROMA LIDO

Ieri nuovo disastro: 1 solo treno in esercizio

e passeggeri sui binari.

Zingaretti, Alessandri, Patané, Atac…..IRRESPONSABILI!!!!!!

Ieri Festa della Repubblica e tutti al mare, inizialmente con soli 4 treni in funzione, poi dalla mattina a causa d’un ennesimo guasto su un MA 200, ridotti a 3 e quindi progressivamente ad 1 solo treno nel pomeriggio; migliaia di persone di ritorno dalle spiagge si sono ritrovate senza navette e con attese di oltre un’ora.

Tweet Atac

Si è assistito alla purtroppo solita scena dei passeggeri fatti scendere e proseguire direttamente sui binari, mentre alle fermate di Ostia andava in onda il delirio. La tragica situazione è durata fino a fine servizio.

Non vogliamo qui entrare nei dettagli, lo hanno fatto ampiamente la stampa locale e gli stessi viaggiatori sui social media, a noi preme sottolineare di nuovo le responsabilità, con tanto di nomi e cognomi, perché i cittadini, e non solo quelli dei Municipi 9 e 10, devono conoscere la verità.

Dal sito Atac

Il Comitato Pendolari Roma Ostia va dicendo e scrivendo da molti anni che quei treni sono difettosi e quindi non affidabili e i soldi spesi nelle manutenzioni, anche straordinarie (peraltro tardive ed inutili) sono soldi dei cittadini buttati al vento.

Ma la Regione ha deciso di comprare dei treni nuovi solo quattro anni fa, treni che arriveranno nel 2025-2026. E quindi abbiamo ancora 3 anni di disservizi e sofferenze, qualunque sia il gestore, perché i treni disponibili sono sempre quelli.

E qui le colpe sono evidentissime: ovviamente Atac nei suoi vari “manager” (sic!) che hanno ridotto l’azienda sull’orlo della bancarotta e portato il servizio delle ferrovie ex concesse al collasso; Zingaretti, che in dieci anni di presidenza in Regione (proprietarie delle ferrovie) ha prodotto solo annunci regolarmente smentiti dai fatti; il suo ultimo Assessore alla mobilità Mauro Alessandri, fedele seguace negli annunci smentiti ed incapace di spostare anche una virgola lo stato del servizio, assieme al suo staff; il sindaco Gualtieri, quello della città dei 15 minuti, slogan di cui avrà sentito parlare in qualche bar ma di cui ignora anche il significato, totalmente assente sul problema che riguarda migliaia di suoi concittadini di Ostia, Acilia e di zona nord, l’Assessore Eugenio Patané, novello Ponzio Pilato, che ci ha negato l’UNICA soluzione che abbiamo avanzato in grado di tamponare l’emergenza, quella dello spostamento di 2 treni “veri” dalla Metro A alla Roma Lido.

Strano che nessuno di questi signori si sia sentito in dovere di uscire con una parola su quanto è accaduto ieri! Silenzio imbarazzante!!! Strano per dei soggetti di solito molto loquaci nel vendere fumo e sproloquiare.

Forse si sono vergognati? Non crediamo. Trattasi di gente che sul tema si sta mostrando priva di vergogna, sono i “nostri oligarchi”, che una volta insediati pensano di poter fare i bello e il cattivo tempo impunemente, senza rendere conto a nessuno.

Dovrebbero chiedere scusa ai cittadini e dimettersi in blocco. Noi non siamo cittadini di serie “B”.

Diciamo basta a questo apartheid trasportistico, cui ci vogliono condannare.

Vergognatevi! Subito 2 treni CAF300 revisionati e adattati dalla Metro A!

Roma, 03 giugno 2022