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La Regione Lazio, in evidente difficoltà quale proprietaria delle linee ferroviarie ex-concesse Roma Lido, Roma Civitacastellana Viterbo e Roma Giardinetti, negli ultimi giorni di dicembre ha deciso di uscire dall’angolo in cui si ritrova dopo i continui disservizi, le ripetute proteste di piazza dei pendolari e la classifica Pendolaria di Legambiente, che vede due delle ferrovie regionali fra le tre peggiori d’Italia.

Lo ha fatto convocando dapprima una conferenza stampa il 2 dicembre presso la sede dell’Assessorato alla Mobilità , poi in Commissione mobilità del Comune di Roma con l’assessore Alessandri il 9 dicembre e quindi lo stesso Zingaretti si è scomodato il 27 dicembre per recarsi in pompa magna alla stazione Flaminio della Roma Nord, scortato dagli A.D. di Cotral e di Astral ad annunciare i milioni (817) della Regione che pioveranno sulle nostre ferrovie.

Tutto bene quindi?

Non proprio. Vediamo perchè.

Intanto:

  • buona parte dei soldi sono destinati (giustamente) alla linea Roma Nord (358 milioni)
  • i 315 milioni sbandierati per l’acquisto dei treni sono virtuali, di soldi veri ne esistono solo 100 milioni impegnati per l’acquisto di 11 nuovi treni (5 per la Roma Lido e 6 per la Roma Nord), gli altri 215 milioni sono teorici ma non disponibili, faranno parte di un ipotetico accordo quadro da attivare eventualmente e senza alcun riferimento dei tempi
  • alla Roma Lido rimangono 144 milioni (invece dei 180 previsti già dal 2016).

Va detto che il primo dei 5 treni per la Roma Lido arriverà nel 2023 e gli altri a seguire ed andranno a rimpiazzare quelli che sono ormai giunti a fine vita e che già oggi non riescono a garantire il livello di servizio previsto dal contratto di 172 corse giornaliere. Pertanto da questo punto di vista non ci sarà nessun miglioramento del servizio.

TDV salita 5

Si è parlato molto e a sproposito della Roma Lido come pedina importante nello scacchiere del progetto di Business Park con annesso stadio a Tor di Valle. I fautori del progetto (il finanziere, il palazzinaro e quei settori dell’opinione pubblica un po’ ottusi che non sanno neppure leggere le carte o non sono interessati a farlo) per giustificare i 20.000 passeggeri trasportati in un’ora a Tor di Valle hanno sempre sostenuto che la Roma Lido, oggi una delle peggiori ferrovie d’Italia, sarebbe diventata un gioiellino grazie agli investimenti della Regione.

FALSO.

La Regione ha detto e scritto (in Conferenza dei servizi) che non metterà un centesimo sul progetto di Tor di Valle. Le corse extra per trasportare i virtuali 20.000 tifosi allo stadio per le partite o gli altri eventi non verrebbero sostenute da nessuno e quindi sono senza copertura! Niente soldi niente corse aggiuntive. E si tratta di bei soldi. Da un calcolo approssimativo fatto dal Comitato pendolari sarebbe circa 1 milione di euro l’anno.

Ma torniamo ai 180, pardon, ai 144 milioni della Regione. E’ un fatto comunque positivo che va nella giusta direzione, senza dubbio, ma chi pensa che con questo investimento la linea diventerà efficiente sbaglia.

Se andiamo ad analizzare nel dettaglio le voci di spesa troviamo infatti che:

  • 40 milioni saranno impiegati per la costruzione di un capannone a Lido centro che ospiterà i treni della linea,
  • 7 milioni per opere civili nelle stazioni e lungo la linea
  • 19 milioni per la manutenzione dei treni vecchi e difettosi che hanno già ricevuto nel corso degli anni manutenzioni su manutenzioni senza alcun miglioramento accettabile (anche Atac concorda su questo). Saranno soldi buttati o se preferite saranno un bel regalo ad Hitachi. Nel caso, come è probabile, si debba ricorrere a gara i tempi comunque saranno piuttosto lunghi.

Come si vede il pacchetto di milioni si è già ridotto della metà. Se poi andiamo ad analizzare le altre voci di spesa vediamo che:

  • 40 milioni andranno nel rinnovo dell’armamento,
  • 34 milioni nei lavori tecnologici (sistema di segnalamento, potenziamento linea elettrica, ecc…)
  • 4 milioni nel sistema di comunicazione.

Ovviamente sono tutte opere utilissime, non c’è dubbio, ma da sole non sono in grado di migliorare la frequenza del servizio. Per quello servono più treni. Per poter circolare con una frequenza di 2-3 minuti servono almeno 23 – 25 treni funzionanti contemporaneamente. Oggi la Roma Lido dispone di 15 treni (teorici) di cui ne funzionano contemporaneamente 7 – 8 se ci dice bene. Quindi servirebbe il triplo dei treni per trasportare i famosi 20.000. Che non ci saranno né oggi né domani né mai.

Quindi?

Quindi niente 20.000 tifosi trasportati in un’ora a Tor di Valle e tutti in auto ad incolonnarsi lungo l’Ostiense. Scenario apocalittico, come già rilevato anche dal Politecnico di Torino.

Ma c’è di più.

Da qui al 2023, quando arriverà il primo treno, non succederà proprio niente ed il servizio continuerà a degradare giorno dopo giorno fino a livelli insopportabili.

Abbiamo detto alla Regione che siamo in emergenza già oggi e che serve un piano straordinario per far fronte ai quotidiani disservizi da oggi fino ad allora, ma la Regione non ha nessun piano e pare non si sia neppure posto il problema.

Zingaretti, in una delle sue esternazioni ha affermato che la Roma Lido fa schifo, ma solo perchè gestita da Atac. Ma lui, che governa la regione da 7 anni dov’è stato finora? Era così distratto (o disinteressato?) che non ha visto quello che è sotto gli occhi di tutti? E i suoi assessori Civita e Alessandri non gli hanno detto nulla? E lui non legge i giornali? Le sue affermazioni risultano più false di una moneta da 3,5 euro. E pensare che nel 2013 prometteva: La Roma Lido diventerà una linea metropolitana……..

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E al Comune di Roma, che continua a cianciare di Roma Lido trasformata in metropolitana, per poi giustificare il progetto stadio a Tor di Valle, e lo ha pure scritto nel libro dei sogni chiamato PUMS, diciamo nuovamente: NON CI SARA’ NESSUNA METRO ROMA LIDO, glielo ha cantato chiaramente anche la Regione, si mettessero l’anima in pace.

Questa è la fotografia della situazione. Nuda e cruda.

Altro che 20.000 passeggeri all’ora, rischiamo che quando arriva il primo treno nuovo la Roma Lido sia già collassata!

 

 

 

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Com’è noto lo scorso mercoledì 11 abbiamo manifestato sotto la regione tutto il nostro disappunto per lo stato in cui versa il servizio. L’abbiamo fatto insieme agli amici di disgrazia della Roma Civitacastellana Viterbo.

Abbiamo voluto questa manifestazione forti anche delle oltre 4.000 adesioni alla nostra petizione on line su Change.org (https://www.change.org/p/nicola-zingaretti-fermiamo-il-disastro-della-roma-lido-6ed24248-e494-4d90-a59c-67a501266cb6?recruiter=99694720&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=psf_combo_share_initial&recruited_by_id=a5764d84-f8db-4188-9a59-074a5f2f5412&share_bandit_exp=initial-18960313-it-IT&share_bandit_var=v1&utm_content=fht-18960313-it-it%3Av4 )

Abbiamo raccontato alle testate presenti in piazza le nostre ragioni e una volta tanto abbiamo avuto qualche riscontro positivo, in termini di pubblicazione delle interviste rilasciate.

La partecipazione è stata combattiva ed è servita, come abbiamo potuto notare quando una delegazione dei due comitati è salita all’assessorato e il personale dello staff, nostra interfaccia ufficiale, si è mostrato piuttosto nervoso quando gli è stato detto che questa volta eravamo venuti più numerosi perché forse così la Regione avrebbe ascoltato la voce della protesta.

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Abbiamo gridato la nostra rabbia e la nostra disillusione rispetto agli annunci roboanti a mezzo stampa dell’Assessorato regionale alla mobilità, che pochi giorni prima vantava di aver investito ben 817 milioni di euro sulle due ferrovie.

A noi questi numeri non hanno fatto né caldo né freddo, ce li mettono sul tavolo ad ogni incontro, ma il risultato è un servizio che degrada a vista d’occhio.

Poi una delegazione di 8 Pendolari delle due linee è salita per essere ricevuta all’assessorato.

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Abbiamo sottolineato che in mancanza di interventi immediati la situazione sarebbe degenerata e da problema sociale sarebbe diventata un problema di ordine pubblico.

Il nervosismo della controparte addirittura è arrivato al punto di minacciare di annullare l’incontro (ma allora che ci hanno fatto salire a fare?) se noi avessimo continuato sul piano della protesta. Poi si sono calmati ed abbiamo cominciato l’analisi punto per punto delle richieste dei pendolari della Roma Lido e della Roma Viterbo.

Abbiamo portato all’attenzione i temi caldi delle linee, dando voce anche al disagio degli studenti.

Non ci sono state grosse novità rispetto a quanto già sapevamo, qualcuna positiva per la Roma Viterbo (a gennaio dovrebbero ripartire i cantieri fermi ed i lavori saranno gestiti da ASTRAL), mentre niente di positivo per noi della Roma Lido: i cantieri fermi a Tor di Valle ed Acilia sud rimarranno chiusi sine die perché la situazione dal punto di vista contrattuale è ingarbugliata e non è chiaro neppure alla Regione se e quando se ne verrà a capo.

Sul fronte dei treni niente di nuovo: a gennaio si apriranno le buste dei RTI invitati a gara e, se tutto va bene, il primo treno nuovo lo vedremo nel 2022, o più probabilmente nel 2023 secondo l’assessore Alessandri, aggiuntosi alla riunione.

La Regione stanzierà 19 milioni per la manutenzione dei treni vecchi tuttora circolanti (MA200), che saranno gestiti anch’essi da ASTRAL, ma non è chiaro se servirà una gara europea (con i tempi che conosciamo), oppure se ASTRAL potrà procedere con l’affidamento diretto ad Hitachi. Comunque secondo noi sono soldi buttati, quei treni sono stati manutenuti non si sa quante volte ma invano, sono difettosi dalla nascita e non c’è verso di ripararli.

Se non fossero difettosi forse non sarebbero stati ceduti alla Roma Lido.

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Su nostra richiesta la Regione ci ha comunicato che applicherà ad ATAC le penali previste da contratto per le corse non effettuate, circa 3 milioni di euro per gli anni 2017 – 2018.

Poi le solite cose note: ASTRAL (era presente l’A.D.) succederà ad ATAC e comincerà l’affiancamento dal 1/1/2020, la nuova Carta dei servizi sarà prodotta da ASTRAL, sul Customer Care nebbia completa.

Più volte il nostro Comitato ha chiesto che cosa succederà da qui al 2023 quando arriveranno i primi treni, visto che il servizio degrada ogni giorno, i treni sono insufficienti e l’emergenza continuerà, a base di soppressione delle corse e treni rotti che lasceranno per terra i pendolari. Abbiamo chiesto alla Regione se era in grado di farsi carico dell’emergenza e trovare soluzioni adeguate, ancorché provvisorie.

La risposta desolante della Regione è stata un silenzio imbarazzante, tramutatasi in un balbettio e quindi in un disarmante “non possiamo fare niente”. Abbiamo incalzato invitandoli a cercare treni anche usati ovunque possibile e con qualsiasi formula: affitto, prestito, comodato, ecc…, ma niente da fare.

Abbiamo chiesto che fine avessero fatto i 5 treni dismessi dalla metro A e promessi dall’ex assessora comunale alla mobilità Meleo nel corso della sessione congiunta di commissioni mobilità di Regione e Comune il 26 gennaio scorso, nonché del CAF che avrebbe recuperato la Regione, ma la risposta è stata: non c’è niente.

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Questo il racconto del desolante incontro in Regione fatto in assemblea.

Il nostro Comitato intensificherà le attività di informazione corretta nei confronti in primis dei pendolari, ma anche dei media, ancora troppo sensibili alle veline delle istituzioni, in modo che la pressione sociale sulle istituzioni acquisisca più forza.

E da gennaio ripartiremo con un calendario di iniziative sui territori ed istituzionali.

A noi non bastano le chiacchiere, pretendiamo i fatti!

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Riprendiamo dal verbale, redatto a cura dell’Agenzia di stampa Direttamente Roma, della Commissione mobilità tenutasi a via Capitan Bavastro il 9 dicembre scorso, alcune chicche che abbiamo commentato.

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Stefàno: “In questo ultimo periodo i cittadini hanno subito qualche disagio.”

Commento: Qualche disagio? Qualche disagio? Ma Stefàno che si era fumato quella mattina? Dove vive? Su Marte? Qualche disagio? Con i pendolari esasperati che hanno occupato i binari,  con i treni fermi ad Acilia o Casal Bernocchi, con la gente che si accalca sulle banchine e non riesce ad entrare, con attese di 20-30 minuti in orario di punta. Qualche disagio? Un consiglio a Stefàno: cambiasse mestiere!

 

Uffici (del Comune):le corse effettuate rappresentano il 94,5%, mentre nel 2018 erano il 95%.  Il grosso delle variazioni che hanno causato quella differenza del 5% sono derivate da scioperi, materiali e mancanza del personale.”

Commento: Bugiardi. Il grosso delle variazioni è causato a guasti ai treni. Il 94,5% di corse effettuate non rappresenta la realtà. Le corse perse nelle ore di punta vengono recuperate la sera/notte, facendo viaggiare i treni magari vuoti, tanto per certificare che le corse sono state fatte.

 

ATAC: “Ad ottobre il servizio è stato intorno al 97%. A novembre, anche se ci sono stati problemi, è stato più basso, ma mantenendosi sempre vicino ai livelli di ottobre.”

Commento: Abbiamo le ferrovie più efficienti d’Europa e ci lamentiamo? In Svizzera ed in Norvegia rosicheranno da morire sapendo di queste performances della Roma Lido! Pendolari ingrati!!!! Non ci meritiamo un servizio così!

 

ATAC:Questa mattina tutti gli ascensori e le scale mobili sono tutti funzionanti.”

Commento: Bugiardi. I Monitor nelle stazioni smentiscono le loro stesse dichiarazioni mendaci.

 

Regione Lazio:Siamo d’accordo sul fatto che le istituzioni abbiano dato tutto quello che avrebbero potuto dare in questi anni.”

Commento: E figuriamoci come staremmo se non avessero nemmeno fatto tutto quello che era in loro potere! Ma siamo sicuri che è così? E allora come mai c’è sempre bisogno di costringerle a fare anche le cose più elementari? Come mai sono così distratte ed inerti? Come mai sono così insensibili ai bisogni più elementari di mobilità dei cittadini?

 

Regione Lazio: Ci saranno 180 milioni di € da poter spendere subito sulla Roma Lido e 344 sulla Roma Viterbo.”

Commento: E rieccoli qua i famosi 180 milioni del Patto per il Lazio generosamente messi a disposizione dal governo Renzi nel 2016 e che da allora ci vengono fatti annusare regolarmente ogni par di mesi. SPENDETELI FINALMENTE QUESTI SOLDI! Anche perché se li avessero messi in banca con gli interessi maturati adesso sarebbero molti di più!!!

Siamo un po’ stufi di questi annunci a ripetizione. Dateci i fatti, non le chiacchiere!

 

Regione Lazio:5 treni verranno destinati alla Roma Lido. Come data possiamo parlare del 2021 per vedere l’arrivo dei primi di questi cinque.”

Commento: Bugiardi. Nel 2021, cioè fra un anno, anno e mezzo non ci sarà nessun treno nuovo sulla Roma Lido, se va bene e non ci saranno ostacoli il primo treno arriverà nel 2022!

 

Regione Lazio: “Dal 1 gennaio col passaggio ad Astral ci sarà finalmente un unico titolare con cui interfacciarsi.”

Commento: Bugiardi. Con la fuoriuscita di ATAC i soggetti saranno ben 3: ASTRAL per l’infrastruttura, RFI per l’infrastruttura tecnologica, COTRAL per la gestione della linea.

Regione Lazio:Tutti saremmo felici se si trasformasse la linea in metro.”

Commento: Sarebbe vero, ma non è così. La Regione ci ha detto che non ha nessuna intenzione di cedere le ex concesse al Comune, con tutti gli investimenti che sta facendo (!).  Quindi bugiardi.

Vice Direttore Generale: “Roma Capitale inserisce nell’accordo anche una buona parte di investimenti destinati allo Stadio di Tor di Valle, che incombe sulla linea.

Commento: Questa è la ciliegina sulla torta (avvelenata). Quali investimenti sulla Roma Lido dal progetto Tor di Valle? ZERO! Quindi di nuovo: Bugiardi!

QUESTI SONO I SIGNORI CHE CI AMMINISTRANO, PAGATI DA NOI! MA CAMBIASSERO MESTIERE!!!!

 

 

Chiamiamo tutti i cittadini utenti delle ferrovie ex concesse, ma anche tutti coloro che sono sensibili alle problematiche di cui soffrono i trasporti a Roma, a manifestare alle ore 11 sotto la Regione a via Genocchi angolo via Colombo a Garbatella.

Facciamo sentire forte la nostra voce!

Manif 11 dic-20191206

 

Autunno cadono le foglie e piovono dis-servizi sulle ferrovie regionali gestite da ATAC S.p.A.
Ieri in Commissione capitolina mobilità tutti gli attori istituzionali presenti al capezzale della Roma Lido han detto d’aver fatto TUTTO quello che dovevano: tutto va ben Madama la Marchesa.
I cittadini hanno subito “qualche” disagio; facendo un confronto con l’anno 2018, rispetto al programma di servizio, le corse effettuate rappresentano ben il 94,5% del preventivato; ad Ottobre il servizio è stato intorno al 97% (!!!! ATAC); i treni rallentano, ma è colpa di due ponti non sicuri sulla Colombo e a Garbatella; scale mobili e ascensori sono TUTTI funzionanti, anche se quelli di Castel Fusano sono fermi da tre anni (ma non è colpa nostra); ci sono i famosi 180 milioni di euro per la Lido e 344 per la Viterbo da poter spendere SUBITO (son sempre quelli del Patto per il Lazio dell’aprile 2016); per i treni nuovi sono partite le lettere di ACQUISIZIONE dei primi 11 (ma ci saliremo non prima di metà del 2022, perché non hanno neppure aperto le offerte pervenute e degli
altri promessi … non v’è certezza alcuna).
Una perla di “saggezza” le parole del Comune a difesa di ATAC: “Se i treni e le infrastrutture sono quello che sono, è già tanto quello che ha fatto ATAC fin adesso”. Per non parlare della nota negativa data all’intervento dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, che ha imposto su Roma Nord e Roma Lido misure per la sicurezza e la riduzione dei rischi, forse perché la sicurezza non era finora pienamente assicurata dall’ente proprietario delle linee e dal gestore delle infrastrutture (Regione e ATAC).
Parole buttate là in riunioni ufficiali, in ordine sparso, proclamate da gente, talmente impegnata a difendere le proprie posizioni d’interesse e di potere, da essersi dimenticata della realtà quotidiana del trasporto e non solo sulle ferrovie regionali ex concesse.
Da quattro anni le Giunte regionali di Zingaretti non fanno altro che produrre, modificare o revocare Delibere e partorire comunicati e conferenze stampa, che non aggiungono una sola traversina od un solo metro di binario alla situazione attuale e forse neppure a quella del prossimo futuro.
ATAC S.p.A. è così impegnata a risolversi i problemi propri, che riesce a trasformare il servizio ordinario in emergenza, tentando nel frattempo di svendere importanti asset immobiliari, quanto mai necessari per un efficiente e completo servizio di trasporto pubblico, come il suo terreno di 11.000 mq davanti al Deposito di Acilia, che da anni cittadini, comitati e anche precedenti Consigli Municipali, hanno chiesto venga destinato a parcheggio della nuova stazione di Acilia Sud-Dragona.
Dopo anni in cui suoniamo il campanello delle “Istituzioni”, regionali e comunali, e le informiamo di quello che non sanno o fan finta di non sapere, i Comitati Pendolari delle ferrovie ex concesse, assieme a Comitati di quartiere ed Associazioni impegnate da anni nel trasporto pubblico hanno avviato incontri d’ascolto dei pendolari e d’informazione ai viaggiatori nelle stazioni principali.
Acilia, Labaro, Ostia Centro, Flaminio, Ostia Antica, Dragona ed altri luoghi ancora, sono le tappe di un lungo percorso che arriva domani mattina a manifestare sotto la Regione Lazio, mercoledì 11 dicembre, dalle ore 11, davanti alla Regione Lazio, per portare un po’ di fatti e disagi sotto le finestre dei “decisori” pubblici.
Roma 10 dicembre 2019
Comitato Pendolari Roma Ostia

Per preparare la mobilitazione sotto la Regione di mercoledì 11 il Comitato Pendolari Roma Ostia indice un’assemblea aperta a tutt*

VENERDI’ 6 DICEMBRE ALLE ORE 18

AD ACILIA, in Piazza Capelvenere.

Divulghiamo e partecipiamo!

Riportiamo il comunicato stampa congiunto del Comitato Pendolari Ferrovia Romanord e del Comitato Pendolari Roma Ostia in merito alla mobilitazione sotto la sede della Regione, proprietaria delle linee ferroviarie ex-concesse, per il rispetto degli impegni enunciati.

Non ci bastano gli annunci. Le ferrovie sono ormai allo stremo, come testimonia la cronaca quotidiana. Gli enunciati della Regione, se verranno concretizzati e non subiranno ritardi e slittamenti, come ormai ci hanno abituato da anni, vedranno i primi risultati fra qualche anno. E NEL FRATTEMPO CHE SI FA?

 

Comunicato stampa romanord e romalido per manifestazione 11.12.2019 regione lazio

MERCOLEDI’  11 TUTTI E TUTTE SOTTO LA REGIONE!!!!